Le prime defezioni: cancellate le feste di Avenza e Bonascola
carrara
A Carrara non c’è alcun atto ufficiale, ma una posizione precisa: il Comune a guida 5 Stelle ha già espresso la linea di voler tutelare i ristoratori e le attività in sede fissa a discapito delle sagre, che dunque nei prossimi mesi non troveranno il favore e il sostegno del municipio. Non che l’amministrazione pensi a un boicottaggio, ma comunque meglio non rischiare.
Il territorio pare aver già capito l’andazzo: il primo ad annunciare di aver annullato la sua festa è stato don Marino Navalesi, animatore della sagra della Solidarietà e dell’amicizia a Casa Pellini ad Avenza. «Lasciamo lavorare i ristoratori locali dopo mesi di inattività», aveva detto il parroco di San Pietro a chi gli chiedeva lumi. Qualche giorno fa, è arrivata l’ufficialità dello stop anche per gli eventi in programma sulla collinetta di Cà Michele a Bonascola, che richiamano ogni anno migliaia di persone, tra cene, incontri e serate danzanti. Cancellate in un colpo solo la storica festa dell’Unità e quella organizzata dal sindacato Cgil, poi anche la sagra del Cacciatore e quella che doveva essere la prima edizione dell’iniziativa promossa dalla Pubblica Assistenza di Carrara, che inaugurerà il suo format ormai nel 2021.
E le defezioni - almeno ufficiali - sembrano solo all’inizio, visto il quadro che si sta delineando sul territorio cittadino. — l.s.
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