Toscana
Cambiano le regole sugli affidi Alberti: sconfinamenti politici
massa
I Servizi Sociali del Comune di Massa sono stati idonei fino ad oggi? Se lo chiede il consigliere comunale del Pd Stefano Alberti, visto che l’amministrazione lascia intendere che fosse necessaria una rivoluzione in questo campo.
In commissione Sociale si discute di famiglia, di affidi e del lavoro di chi si occupa di questo delicato percorso per tanti minori, ma le comunicazioni di sindaco e assessore insospettiscono Stefano Alberti: «Non era all’ordine del giorno un argomento del genere che avrebbe meritato una preparazione diversa– inizia Alberti– e un approfondimento migliore. Alla fine di tutt’altra discussione, l’assessora Amelia Zanti e il sindaco FrancescoPersiani se ne escono con delle “novità” che mi fanno rabbrividire».
Andiamo con ordine: in commissione si torna a parlare di “affidi” e di “metodo” poiché, l’anno scorso, anche a Massa Fratelli d’Italia aveva sollevato il “caso Bibbiano”, depositando una mozione a tutela dei minori, per prevenire fatti analoghi, nonostante non ci fosse alcuna notizia rilevante, che potesse dare adito a situazioni di interesse legale. Di quella mozione, non se ne seppe più nulla. Finora: in una delle ultime commissioni, , l’assessore Zanti ha informato i consiglieri che l’amministrazione aveva continuato a lavorare per la tutela dei minori. Della commissione che, causa delle disposizioni anti Covid, si è svolta in “remoto”, senza pubblico, riferisce Alberti: «È stata annunciata una svolta riguardante le procedure di affido e specificatamente la selezione e il monitoraggio delle strutture che prendono in carico i minori. Dopo una premessa, in cui si dice che l’obiettivo dell’amministrazione è il mantenimento dei minori in famiglia, si informa che la “svolta” ha preso il via da una mozione presentata lo scorso anno da FdI sulla scia del “caso Bibbiano”. Ma quella mozione – ricorda Alberti –, pur discussa in commissione, non è approdata in consiglio comunale e non se ne capisce la motivazione”.
Ma dove stanno le novità? “La giunta– spiega Alberti– come indicato da FdI, annuncia che per ogni minore sarà redatta una relazione semestrale, sarà attivato un monitoraggio sulle strutture, che dovranno garantire standard di qualità e un limite di minori ospitati. Il tutto con una rotazione delle strutture accreditate. MI sembra– continua Alberti– uno sconfinamento “politico” di questa amministrazione rispetto all’autonomia, alla professionalità, e alle competenze delle assistenti sociali del Comune. Cosa si lascia intendere e che messaggi si vogliono inviare? Che fino ad oggi non siano state rispettate le regole, e che non si sono scelte le strutture più qualificate per l’affido? Una scelta difficile e complessa che ha bisogno di capacità professionali, umane e di esperienza che il nostro servizio ha sempre dimostrato aldilà delle amministrazioni che si sono succedute. La politica deve fare un passo indietro e non sconfinare in procedure che hanno l’alito cattivo dell’occupazione di ruoli impropri e di condizionamenti politici». –
manuela d’angelo
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