Il Tirreno

“Rivoluzione marmo” rinviata in consiglio «Figuraccia 5 Stelle»

Di piani estrattivi e Regolamento si parlerà il 2 luglio. Centrosinistra all’attacco: incapaci 

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carrara

Nel consiglio comunale convocato per oggi, che doveva essere una specie di redde rationem sul marmo, di marmo non si parlerà. Nella seduta di oggi l’unico argomento legato al lapideo al lapideo, sarà il ripiano delle perdite di Imm-CarraraFiere. Di Piani cava e Beni estimati si parlerà invece nella seduta del prossimo 2 luglio. Ma il rinvio non placa le polemiche. L’intera opposizione di centrosinistra – Pd, Psi, Pri; Insieme per Carrara; Italia Viva; Alternativa per Carrara – va all’attacco e parlano di «un clamoroso dietrofront che rappresenta il punto più basso raggiunto dall’amministrazione De Pasquale».

Il M5s, riepilogano le minoranze, «ha imposto la convocazione di un consiglio comunale ordinario per discutere il Bilancio Consuntivo aggiungendo all’ordine del giorno, in maniera furbesca: Pabe, Regolamenti degli Agri Marmiferi, Imm, ricognizione dei Beni Estimati, ignorando le proteste politiche e procedurali dell’opposizione. Dovremmo chiederci il perché di tanta fretta e di una procedura così irrituale e dovremmo darci risposte poco lusinghiere per la maggioranza. Poi, i grillini hanno cercato di gabellare l’imbarazzante retromarcia come una scelta politica ponderata, frutto, invece, di verifiche istituzionali imposte dall’opposizione che ha immediatamente sollevato fortissimi dubbi di regolarità del procedimento, emersi anche all’interno della stessa maggioranza».

La procedura scelta dalla maggioranza, sostiene il centrosinistra, poteva esporre l’amministrazione ad un ricorso e alla invalidazione di un consiglio sul Bilancio con conseguenze disastrose dal punto di vista politico. «Non si può trasformare il consiglio in un luogo in cui calpestare, a colpi di maggioranza, anche le più elementari norme di svolgimento. In questi mesi, le regole imposte dall'emergenza Covid sono state regolarmente "sfruttate" per far passare in consiglio atti discutibili e in netto contrasto con la "rivoluzione grillina" annunciata nel 2017 che proclamava ai quattro venti parole poi costantemente disattese come trasparenza e partecipazione. È evidente a tutti che la volontà di svolgere un consiglio comunale per approvare, senza discussione e senza la presenza dei cittadini, provvedimenti di assoluta importanza per l’economia e la vita sociale della Città è stato un maldestro tentativo di sfuggire alle responsabilità politiche da parte di un’amministrazione in perenne confusione».

E ancora: «In questi tre anni il M5s è passato da ruolo di riempisala, che aizzava la popolazione alla protesta, a un ruolo di buttafuori trasformandosi da tutore della legalità in banditore del gioco delle tre carte. Sarà una settimana memorabile in cui questa maggioranza, dopo tre anni di nulla e di ritardi tanto inaccettabili quanto dannosi, mostrerà concretamente la propria inettitudine. Quella che avrebbe dovuto essere la settimana che doveva segnare una svolta per la città è iniziata invece con una figura meschina che non potrà essere liquidata con il solito e ormai pretestuoso: "è colpa di quelli di prima"». —



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