Sicurezza
Le fasce per capelli di Beatrice per aiutare la figlia Micol
montignoso
Fasce per capelli fatte in casa, coloratissime e con fantasie tutte diverse. Beatrice Landi le sta cucendo insieme alle sue due amiche Marta e Giulia così da venderle e raccogliere fondi da destinare alle cure della sua piccola Micol, 3 anni, l'unica paziente italiana affetta dalla sindrome del gene Wwox. Una malattia rarissima di cui soffrono solo 20 bambini al mondo. E per la quale è estremamente difficile trovare istituti di ricerca disposti a cercarne una cura, dato che solo in pochi, per la precisione in 20, ne richiederebbero l'uso, e quindi l'acquisterebbero.
«L'idea – racconta Beatrice Landi – è nata alle mie amiche. Vedevano sempre che indossavo questo genere di accessorio e così mi hanno proposto di produrle insieme. Ci siamo messe all'opera e abbiamo visto che poteva funzionare come idea. Ora stiamo un po' faticando a gestire gli ordini perché nel giro di poche ore ne sono arrivati tantissimi, tipo 900. Ma ce la stiamo mettendo tutta e siamo molto contente perché stanno arrivando richieste anche dall'estero. Significa che siamo riuscite a far conoscere la storia di Micol».
Per vedere i modelli basta cliccare sulla pagina Facebook dedicata alla storia della bimba: “Il sorriso negli occhi di Micol". Il prezzo di ogni fascia è di 10 euro per il modello da donna, mentre 8 euro per quello da bambina. E se si intende ordinare una coppia di modelli "mamma e figlia" il costo è di quindici euro, escluse ovviamente le spese di spedizione.
«Ora vive un periodo tranquillo – racconta Landi – in piena pandemia però abbiamo avuto dei problemi e siamo dovute correre a Piacenza. Fortunatamente dopo che la storia di Micol è arrivata in televisione abbiamo ottenuto contatti diretti con il Ministero della sanità. Così la bombola di ossigeno a compressione che mi serviva per portare Micol a Picenza mi è arrivata nel giro di cinque giorni. Un anno fa sarebbe stato impensabile».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google