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La Sanatrix, Rsa Covid-free ora può accogliere altri ospiti

La Sanatrix, Rsa Covid-free ora può accogliere altri ospiti

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Sono state, nel periodo più duro dell’epidemia, tra i luoghi dove il Covid 19 ha fatto più male. In Lunigiana come nel resto d’Italia. Alcune “case di riposo” per anziani, però si sono salvate, riuscendo a preservare i suoi ospiti e i suoi lavoratori dal contagio. Tra le strutture rimaste Covid free per tutto questo periodo c’è la Rsa Sanatrix di Aulla, che ora “festeggia” il via libera all’ingresso di nuovo pazienti.

Nonostante tutti i suoi sforzi, il Coronavirus non è mai riuscito a entrare nella “Sanatrix” – una volta clinica e “pronto soccorso” per gli aullesi – oggi Residenza sanitaria assistita, gestita dal gruppo “Sereni Orizzonti”, società nata nel 1996 a Udine, che opera oggi in tutta Italia, Spagna e Germania con 80 Rsa per 5.300 ospiti e che dà lavoro a quasi 3mila persone.

I tamponi sui 59 ospiti e 38 operatori della Rsa aullese hanno sempre dato esito negativo e adesso la struttura diretta da Matteo Bellazzini è aperta a nuovi ingressi.

Il Piano appena approvato dalla SdS “Lunigiana” prevede che il nuovo ospite si presenti munito di un tampone negativo recente (effettuato quindi non oltre le precedenti 48 ore) e venga collocato in una camera singola per un periodo di isolamento lungo 14 giorni. Superata questa fase e in assenza di sintomi, questi potrà finalmente iniziare a convivere con tutti gli altri residenti.

«L’immunità delle nostre strutture al Covid-19 è un ottimo risultato, che premia le buone pratiche di prevenzione adottate fin dal 24 febbraio con rigore e professionalità da tutto il nostro personale» commenta Vittorio Pezzuto, responsabile delle Relazioni esterne di “Sereni Orizzonti”. «La possibilità di accogliere nuovi ospiti è un importante passo sulla strada del ritorno alla normalità» aggiunge Matteo Bellazzini. «Proprio per questo speriamo che un aggiornamento del Dpcm Conte autorizzi al più presto anche gli abbracci degli ospiti coi loro familiari dopo quattro mesi di forzata separazione fisica. Da parte nostra ci siamo già attrezzati per consentire, previo appuntamento, incontri a distanza ravvicinata ma separati da una parete di plexiglass». —



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