Lutto
«Priorità alla scuola»: i prof di Massa-Carrara di nuovo in piazza
Nuovo sit in anche con genitori, studenti e personale Ata. I temi sul tavolo: taglio cattedre, didattica a distanza, assunzioni
MARINA DI CARRARA.Sono passate due settimane dall’ultima manifestazione, e quasi un mese dalla prima (era il 30 maggio). Domani il mondo della scuola di Massa-Carrara torna di nuovo in piazza: l’appuntamento è alle 18 in largo Marinai d’Italia a Marina di Carrara.
Lo slogan scelto per lanciare il sit-in, che avverrà in concomitanza in oltre 60 città italiane, è “priorità alla scuola”. «Per chiedere con forza che la scuola pubblica torni ad essere davvero al centro dell'interesse e della programmazione culturale, ma anche economica dello Stato - scrivono i promotori - perché la scuola sia un luogo (ri)aperto, migliore, accogliente e sicuro per tutte e tutti, le scelte delle istituzioni devono invertire la rotta». Come nei più recenti flash mob, partecipano professori, genitori, studenti, personale amministrativo, «e cittadini sensibili agli enormi problemi che le nostre scuole stanno vivendo ora più che mai, preoccupati dell'incertezza totale sul destino della ripresa delle attività didattiche a settembre».
Insomma, il mondo della scuola continua ad essere in subbuglio, qui e altrove. Sul tavolo, gli stessi temi: no alla didattica a distanza e sì al rientro “fisico” in classe a settembre, no ai tagli delle cattedre per ora presunti (34 nella sola provincia di Massa-Carrara) e no alle classi pollaio. E poi c’è la grande questione dell’edilizia scolastica, che sul nostro territorio è argomento che da tempo tiene banco e da tempo deve essere risolto.
Alla manifestazione aderisce la Cgil, che a livello nazionale lancia anche la petizione “Le scuole non siano seggi elettorali”, rivolta al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e al presidente della Camera Roberto Fico. Il sindacato chiede di «di impegnarsi sin da subito e con urgenza a trovare soluzioni affinché gli istituti scolastici non siano più sedi per i seggi elettorali durante le elezioni». È questo un altro terreno di scontro intorno alla scuola, come se mancassero.
Scrive Fratelli d’Italia Massa: «Dopo oltre 4 mesi dall'inizio della crisi sanitaria il mondo della scuola vive ancora una profonda incertezza e con loro le famiglie. L'unica decisione che il Governo ha preso per la nostra provincia è stato un inaccettabile taglio delle classi e dei posti per insegnanti. Inoltre, ancora oggi nessuna risposta è stata data dal governo alle famiglie sulle modalità di ripresa dell'attività scolastica a settembre e nessuna risorsa per gli enti locali per effettuare quegli interventi di edilizia scolastica che, se non intrapresi già da ora, rischiano di determinare notevoli ritardi».
In sostanza, c’è parecchia tensione. Da qui la mobilitazione nazionale di domani, con il grido del nostro territorio che parte da Carrara. «La scuola non va in vacanza, tutti hanno bisogno della scuola e la scuola è di tutti», sottolineano i promotori del coordinamento di Massa-Carrara. Il concetto è chiaro: «L’utilizzo di tutte le risorse economiche necessarie che collochino veramente la scuola al centro delle scelte politiche del nostro Paese». —
luca signorini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
