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Polemica sulla tenda al Noa: «È sporca»

l.r.d.
Polemica sulla tenda al Noa: «È sporca»

Alcuni cittadini lamentano che la struttura temporanea per il Covid sia in pessime condizioni. Ma presto sarà tolta

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Struttura temporanea, da campo, pensata per il pre-triage all’ospedale quando la pandemia si inerpicava su numeri da brividi, ora la tenda piantata al pronto soccorso del Noa è una caverna vuota, caldissima e con qualche segnale di abbandono dovuto al non uso. Così denunciano alcuni cittadini arrivati per accompagnare i parenti al pronto soccorso. Anche se il direttore del Noa, il dottor Giuliano Biselli, sulle sporcizie minimizza, «un paio di guanti e un lenzuolo a terra», pur ammettendo: «ora come ora la struttura non serve più. E chiederò che venga eliminata».

Chi c’è passato dentro sa che ormai, interventi o meno, la tenda è inservibile. E la ragione è dovuta alle temperature: colori scuri, senza aperture, poteva avere un senso durante l’inverno mentre ora si trasforma facilmente in una sauna invivibile.

Per terra per qualche giorno la trascuratezza è stata evidente. Niente di terribile, però qualcosa di evitabile: qualche guanto a terra, un lenzuolo, alcune mascherine. Un veloce intervento delle pulizie ieri ha messo la situazione di nuovo a posto. Anche se alcuni che ci sono capitati non hanno gradito lo stato complessivo di inerzia che sembra caratterizzare la tenda. È lì, ma a cosa serva in effetti non è chiaro più a nessuno.

Le persone che dovrebbero essere accolte lì non ci stanno. Il caldo si diceva le spinge fuori. Con il paradosso che le sedie che c’erano dentro vengono portate sistematicamente fuori. E si piazzano nell’area ristoro dove ci sono le macchinette del caffè. Così da giorni dentro al tenda ci sono dei tavoli di plastica rotondi senza sedie intorno. Un piccolo esempio della sua inutilità attuale.

D’altronde anche il direttore Biselli conferma che ormai della tende se ne può fare tranquillamente a meno. «Non ha più la funzione che aveva all’inizio e a breve chiederò che venga rimossa. Voglio però specificare che dentro c’erano un paio di guanti a terra e un telo. Il pavimento è pulito e il resto è stato già rimosso. Ma niente degrado o simili.», assicura il direttore dell’ospedale.

«Ora stiamo ristrutturando il pronto soccorso, abbiamo chiesto un ampliamento anche esterno. E questa struttura verrà fatta entro settembre nei nostri piani. C’è un progetto di adeguamento per i percorsi Covid, l’ufficio tecnico dovrà metterlo giù e sarà pronto. Almeno da noi le tende non hanno più senso di esistere e chiederò di toglierla. Con il caldo, anche con il condizionatore che c’è, è impossibile starci dentro», conclude Biselli. —

l.r.d.

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