Sicurezza
Italiani e russi ricordano le 13 vittime dell’eccidio sul Monte Barca
bagnone
Dalla Russia fino a Carrara per poi passare a Bagnone. È stata una giornata per ricordare i giovani partigiani sovietici che morirono sul Monte Barca quella organizzata lunedì dall'Anpi per accogliere una delegazione dell'associazione Mir, Mondo Italia Russia composta da Oksana Alenina e Diana Hasanova e dalla giornalista Olga Kameneva (nella foto sopra). Una giornata per non dimenticare quei giovani che pur parlando lingue diverse sul quel monte si unirono in nome di un'idea di libertà e parteciparono alla lotta di liberazione dal nazifascismo.
Tappe della giornata: Bagnone, Merizzo e Valmozzola. Luoghi segnati da targhe e monumenti dedicati alle vittime delle rappresaglie della X Mas, flottiglia autrice di diversi eccidi consumati in in tutta la provincia Apuana in collaborazione con i nazisti. Tra le vittime, a volte c'erano giovani di origini straniere le cui famiglie solo dopo molto tempo hanno potuto sapere della loro morte in Italia. In particolare, ad essere stato ricordato in occasione della ricorrenza del 22 giugno 1941, anno in cui Hitler invase l'Unione Sovietica, l'eccidio del Monte Barca. Su quell'altura, nei pressi di Bagnone, i militari della X Mas circondarono un distaccamento di 13 partigiani della Brigata “37 B”. Tre partigiani rimasero uccisi nello scontro, mentre otto dei nove catturati vennero portati a Valmozzola e fucilati il 17 marzo. Contemporaneamente la Guardia Nazionale Repubblicana, la Decima Mas e i tedeschi operarono un rastrellamento in alta Lunigiana e nel parmense, uccidendo tre civili a Pontremoli.
Storie raccolte nel libro “I ragazzi del Monte Barca” di Luigi Leonardi, presidente dell'Anpi di Licciana Nardi che ha partecipato all'evento accompagnato da Marco Gabrielli dell'Anpi e Marta Tongiani, autrice del libro “Per volere del cuore. Resistenza Apuana e contributo dei partigiani sovietici”. A Bagnone la delegazione è stata ricevuta dall'assessore alla cultura Matteo Marginesi, che ha ricordato coloro i quali «con il sacrificio di vite umane hanno saputo affermare i valori tradotti nella Costituzione». I ringraziamenti dell'assessore sono andati a Gabrielli e Leonardi per il lavoro di diffusione della storia locale, e «agli amici della Russia per essere venuti a conoscere il nostro territorio». L'incontro si è concluso a Merizzo dove si è tenuta una visita al centro di documentazione storica Edoardo Bassignani "Ebio". Sulla porta del centro, una targa riporta la scritta: «La memoria è l'anima della storia». —
camilla palagi
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