Sicurezza
In provincia c’è la zona grigia Intermediari per le mafie
massa-carrara
Il territorio apuano è di quelli che può fare gola alla criminalità organizzata. Opportunità diverse, legate ai grandi settori economici e alla relativa povertà del territorio rispetto al circostante. Così la strategia perseguita dalla Guardia di Finanza mira al contrasto di ogni forma di infiltrazione e degli interessi finanziari, economici e imprenditoriali della criminalità organizzata ed economico-finanziaria, attività di rilevanza assoluta nello scenario che va a profilarsi, contraddistinto dall’urgente necessità di tutelare la sicurezza economico finanziaria a salvaguardia del "sistema Paese" nella delicata fase post emergenza.
In quest'ottica, si è proseguito nell'opera di rafforzamento dello sviluppo degli accertamenti patrimoniali in applicazione della normativa antimafia, anche nei confronti di soggetti connotati da "pericolosità economico-finanziaria", ed il monitoraggio delle diverse manifestazioni della criminalità nel territorio di riferimento, includendo la cosiddetta "area grigia", rappresentata da soggetti che, pur non organici alle consorterie, si propongono come facilitatori della penetrazione criminale nel tessuto socio/economico.
L'azione si è fondata e continuerà sempre più a basarsi in futuro, sul piano repressivo, nell'esecuzione di mirate indagini di polizia giudiziaria e sul piano preventivo, nell'approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette inviate dai soggetti obbligati ai sensi della normativa antiriciclaggio.
Sono state tutte evase le 29 richieste di accertamenti pervenute dal Prefetto di Massa Carrara relative al rilascio della certificazione antimafia.
In materia di individuazione di capitali illeciti, sono stati denunciati in tre accertando un riciclaggio di denaro di oltre 3,1 milioni di euro e sequestrati 336 mila euro. Per l’ipotesi di autoriciclaggio sono stati effettuati 3 interventi, conclusi con la denuncia di 7 responsabili a piede libero per un importo complessivo di 390 mila euro, proponendo il sequestro di 282 mila euro.
Il contrasto al riciclaggio è stato sviluppato attraverso anche l’esecuzione di un controllo presso intermediari.
Sul fronte della prevenzione, il rischio legato a possibili fenomeni di riciclaggio è stato affrontato attraverso l’approfondimento investigativo di 55 segnalazioni di operazioni sospette.
Con particolare riguardo al campo dei reati fallimentari, nello sviluppo di 41 deleghe di indagine, sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria 46 soggetti responsabili ed accertati beni sottratti alle procedure fallimentari per un importo di 4.296.847 di euro.
Sono stati eseguiti 15 accertamenti patrimoniali nei confronti di persone fisiche ed uno nei confronti di società proponendo il sequestro di circa 80.000 euro.Nell’ambito dei compiti di tutela del mercato dei capitali rientra anche l’individuazione di casi di circolazione di banconote false, fenomeno di perdurante attualità come testimoniano i 180 sequestri per un valore globale di 25mila euro.
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