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Con-vivere, il festival vuole ripartire ma con i posti prenotati

Luca Barbieri
Con-vivere, il festival vuole ripartire ma con i posti prenotati

Annunciate varie novità anti-contagio, difficile riproporre spettacoli e laboratori uno spiraglio per il cinema. Il tema “Diritti” sarà affrontato dal 10 al 13 settembre 

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CARRARA. Sarà rimodulato secondo le prescrizioni anti-contagio, tra prenotazioni, sanificazione, distanze, mascherine e ingressi contingentati; non ci saranno poi certi eventi visto il “no” agli assembramenti (spettacoli e laboratori su tutti, restano spiragli invece per il capitolo cinema), ma gli incontri, gli appuntamenti tradizionali con i volti più conosciuti, saranno in presenza e resteranno gratuiti, con prenotazione.

È ancora “work in progress” con il programma da affinare e i dettagli da ripensare viste le nuove esigenze, ma forma e sostanza dell'edizione numero quindici di Con_Vivere Festival ci sono.

Un'edizione sicuramente diversa, «elastica», per prendere in prestito le parole dei curatori, e cioè ricalibrata ai tempi delle norme anti-Covid 19 con un programma (e quindi i nomi dei protagonisti) che sarà svelato soltanto nelle prossime settimane, ma «chi negli scorsi mesi aveva dato la disponibilità ha confermato», assicurano gli organizzatori. Si parte dalle certezze, dunque, nella seconda conferenza di presentazione direttamente da palazzo Binelli con i vertici della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara: Enrico Isoppi e Sergio Chiericoni, presidente e vicepresidente, e la direttrice Emanuela Mazzi che quest'anno sarà affiancata dalla sociologa Chiara Saraceno.

Oltre al periodo di svolgimento – dal 10 al 13 settembre – l'altra certezza sono i “Diritti”, tema 2020; un argomento attuale e vicino agli ultimi studi del padre del festival: Remo Bodei, filosofo e docente universitario, scomparso lo scorso novembre, fondatore e curatore per 14 anni del festival e a cui sarà dedicata la prossima edizione. «Sarebbe stato più semplice dire di “no”; farla rimane una decisione comunque sofferta e difficile perché un paio di mesi fa le priorità erano ben altre», ammette il presidente Isoppi prima del «si può fare che poi è diventato un “si deve fare”».

«Per poterlo dire però abbiamo parlato prima con tutte le istituzioni e con il nostro comitato (la Fondazione capofila, poi troviamo il Comune di Carrara, l'Accademia di Belle Arti, la Camera di Commercio di Massa Carrara e la Fondazione Marmo onlus, ndc). Si farà perché è un messaggio di rinascita, di non arrendersi e della cultura come strumento per resistere. Il territorio ha bisogno poi di una spinta anche economica per cui noi, nel nostro piccolo, contribuiremo: dalle attività (bar, ristoranti e strutture ricettive) a chi lavora direttamente con il mondo degli eventi», prosegue.

Certo, non sarà una sfida semplice: «A qualcosa si dovrà rinunciare, non mancheranno però le novità nel pieno rispetto delle nuove prescrizioni. Il tema è attuale; il ricordo di Bodei ci ha spinto a farlo perché lui avrebbe voluto così. È ancora da affinare – chiude Isoppi –. Sarà un percorso elastico, ma abbiamo una squadra molto forte».

Poi il via ai primi dettagli dell'edizione che verrà. Ci saranno location principali (ancora da definire), bisognerà prenotare, il sito internet sarà ampliato di contenuti e gli eventi saranno gratuiti, come detto, ma «la raccomandazione – sottolineano da via Verdi – è quella di farci sapere l'eventuale disdetta in tempo». Insomma, prenotare e – nel caso – comunicare della rinuncia in tempo per permettere una pronta riorganizzazione scongiurando così il rischio di posti vuoti. Gli ingressi contingentati saranno praticamente obbligati visto che, come fa notare il vicepresidente, via del Plebiscito – tra gli scenari più gettonati del festival per esempio – passerà da 400 a 180 unità come capienza all'incirca.

«I costi? Più contenuti (l'anno scorso l'importo si aggirava sui 250 mila euro circa, ndc). La Fondazione farà tanto, ma altri diano segni tangibili perché parliamo di un evento centrale per il territorio», la chiosa di Chiericoni.

Luca Barbieri
 

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