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Il Cai ed Evam sistemano il sentiero tra città e monti dal Pomario a Canevara

camilla palagi
Il Cai ed Evam sistemano il sentiero tra città e monti dal Pomario a Canevara

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massa

Un sentiero che sembrava ormai dimenticato è stato ripristinato grazie alla collaborazione tra il Club alpino italiano sezione “Elso Biagi” di Massa e l'ente per la valorizzazione delle acque minerali Evam Spa. La presentazione del progetto è avvenuta ieri nello stabilimento della società che ha sede in via Capannelle in zona Prati della Ciocca.

Il progetto prevede il ripristino di un percorso che unisce alle ricchezze ambientali del territorio, specie quelle legate all'ambiente fluviale, le “memorie del lavoro umano” rimaste in parte intatte nonostante coinvolgano attività ormai dismesse da tempo. Così definisce il presidente del Cai, Sauro Quadrelli, le tracce di vita quotidiana che si possono incontrare passeggiando lungo il sentiero che collega il Pomario Ducale, vicino al centro città, alla frazione di Canevara, oggetto del ripristino. Un sentiero che oggi appare fruibile e sicuro da percorrere grazie alla convenzione siglata tra l'ente per la tutela dell'ambiente montano e l'ente per la valorizzazione delle acque minerali apuane.

«È un'iniziativa alla quale come Evam teniamo molto – spiega il presidente dell'ente, Stefano Pileri – nel 2019 vi abbiamo aderito coerentemente con quella che crediamo essere la nostra missione, cioè la responsabilità sociale d'impresa. Siglando questo accordo con il Cai abbiamo contribuito alla realizzazione di un sentiero che passa vicino al nostro stabilimento e auspichiamo che questo percorso e la realizzazione di progetti come questo possano concretizzarsi anche in futuro». Il sentiero collega la città alla montagna. Ha inizio al Pomario Ducale, tocca Borgo del Ponte, la fossa Cieca, Castagnetola e da lì collega la frazione a quella di Canevara. «Sul sentiero si può osservare la ricca vegetazione che si trova lungo il fiume e a metà percorso – aggiunge il presidente del Cai Quadrelli – si incontra una vecchia miniera di pirite. Con questa iniziativa è possibile valorizzare l'ambiente, le ricchezze naturali che il nostro territorio offre e le memorie del lavoro umano che tutt'oggi si possono incontrare in montagna».

La convenzione siglata tra i due soggetti ha permesso di mettere in sicurezza il percorso, con la ricostruzione di scale, l'inserimento di corde laddove c'erano problemi di esposizione a delle ripidità – ma il Cai rassicura sulla facile percorribilità del sentiero anche per i principianti – la risistemazione della pavimentazione in alcuni tratti in cui la vegetazione non permetteva il transito delle persone. Il progetto, che aveva subito una brusca interruzione a causa del Covid-19, a breve sarà completamente ultimato con l'aggiunta di segnaletica apposita. L'iniziativa, che si è avvalsa del contribuito di 1200 euro di Evam, permetterà ai fruitori del sentiero di farsi una bella passeggiata in mezzo alla natura e di conoscere un po' di storia del lavoro dal sapore tutto locale. —

camilla palagi

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