Il Tirreno

Auto impazzita semina il panico a Stadano di Aulla. Paura tra i residenti

Gianluca Uberti
Auto impazzita semina il panico a Stadano di Aulla. Paura tra i residenti

L’episodio domenica 21 giugno alle 21: all’arrivo dei carabinieri il veicolo si dà alla fuga. I cittadini chiedono maggiori controlli in paese

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Stadano. Una macchina che entra in paese, nella piccola frazione di Stadano di Aulla, a tutta velocità. Alla guida una coppia, un uomo e una donna, mai vista qui prima d’ora. Sono le 21 di domenica 21 giugno.

La situazione è a dir poco rocambolesca, a detta di chi ha assistito alla scena. I due si dirigono sparati verso la strada comunale che conduce dove una volta c’era il ristorante Cutaia. Una zona in cui ci sono anche terreni di proprietà di privati cittadini di Stadano. I due in auto appaiono in evidente stato di alterazione e qualcuno del paese digita il numero dei carabinieri. Gli uomini in divisa si precipitano subito da queste parti, ma la macchina riesce a far perdere le proprie tracce appena prima dell’arrivo di una pattuglia dei militari dell’Arma.

«E non è la prima volta che accade una roba del genere», afferma il vice presidente dell’associazione Stadano Bonaparte, Alberto Valentini, secondo il quale ci troviamo di fronte a storie che hanno a che vedere con lo spaccio di droga. «Pertanto, stiamo preparando una lettera che, come associazione, invieremo al sindaco di Aulla e al prefetto. A Roberto Valettini chiederemo di chiudere con una sbarra la strada in questione, che è comunale, lasciando che vi possa entrare soltanto chi è proprietario di terreni in quella zona». «Sarebbe anche una mossa efficace – sottolinea Valentini – per contrastare il proliferare di discariche lì, dove si trova di tutto, persino cofani di automobili. Al prefetto Paolo D’Attilio, invece, chiederemo una presenza più capillare delle forze dell’ordine, un aumento della sorveglianza in paese, insomma», è la richiesta.

Quindi, c’è apprensione nella piccola frazione di Stadano di Aulla, circa 200 anime, molti gli anziani, che non è nuova a episodi di questo tipo e salì già agli onori delle cronache il 12 novembre dello scorso anno, quando si verificarono cinque furti nello spazio di tre ore, dalle 16 alle 19. I soliti ignoti e malintenzionati, infatti, si introdussero in cinque abitazioni, che erano vuote in quella fascia oraria, e portarono via denaro e oggetti di valore. Non prima, ovviamente, di avere forzato porte e finestre.

Ma, tornando all’oggi, non c’è soltanto il problema dei malintenzionati a Stadano. Infatti, Valentini cita anche il cavalcavia che passa sopra l’autostrada, sulla cui stabilità il vice presidente dell’associazione Stadano Bonaparte avanza dubbi e perplessità. «Senza contare – aggiunge Valentini – che avevamo già parlato del cavalcavia e di altre tematiche, come illuminazione pubblica, fognature e abbandono rifiuti, con l’amministrazione comunale, per la precisione con il vice sindaco Roberto Cipriani e con l’assessore Marco Mariotti, nel mese di ottobre dello scorso anno». L’associazione Stadano Bonaparte, in quella occasione, aveva stilato dei report al termine degli incontri con gli amministratori locali. Ecco cosa veniva scritto in merito al cavalcavia. «L’Autocamionale della Cisa (confluita in Salt, la società che gestisce il tratto ligure-toscano dell’autostrada A15, ndr) ha posizionato, su entrambi i marciapiedi pedonali del cavalcavia, una serie di new jersey in calcestruzzo, aumentando notevolmente il carico statico che grava sulla struttura e impedendo, di fatto, l’uso dei marciapiedi ai pedoni, che sono costretti a percorrere quel tratto di strada utilizzando la corsia riservata ai veicoli», sottolineava nell’occasione, e ribadisce adesso, l’associazione formata dai cittadini della frazione di Stadano di Aulla. —

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