Sicurezza
Lavoratori dei Cup protestano davanti alla direzione dell’Asl
Presidio a Carrara, in via Don Minzoni, per chiedere tutele Con il nuovo bando gli operatori temono per il loro posto
massa-carrara
Tre giorni di sciopero e questa mattina un presidio per chiedere garanzie, per avere tutele e non ritrovarsi, dopo anni di precariato, senza un posto di lavoro.
Sono gli operatori dei Cup che stamani, dalle 9.30, sono in presidio davanti alla direzione dell’azienda sanitaria Toscana Nord, a Carrara, in via Don Minzoni. Lo sciopero proseguirà anche nella giornata di domani e dopo domani e fa seguito ad altre forme di protesta tra cui l’affissione di una serie di cartelli nei vari distretti, ospedali e Case della Salute. Cartelli in cui gli operatori dei centri unici prenotazione spiegavano la loro condizione e il timore che con l’appalto e la riassegnazione del servizio si trovassero a casa. Il rischio di perdere il posto per lavoratori che, quasi mai, hanno contratti full time e che, in alcuni casi, sono precari da quasi 20 anni. Non solo, gli operatori - hanno spiegato in questi giorni i sindacati - hanno affrontato l’emergenza Covid, continuando a lavorare agli sportelli e senza poter contare su alcun riconoscimento. E ora, dopo tanta fatica, si trovano anche - come denunciato dalla Uil nei giorni scorsi - alle prese con la rabbia dei cittadini in caso di file o attese troppo lunghe dopo la ripresa dell’attività. Inizia oggi, quindi, e si protrarrà fino a mercoledì, lo sciopero dei lavoratori dei Cup «delusi, stremati e sfruttati - scrivono i sindacati - proseguiranno nella loro protesta fin quando non arriveranno risposte concrete, risposte vere e definitive. Pur rappresentando il vero front office della Asl, sono uomini e donne sempre appesi al filo della precarietà, oggetto di progressive riduzioni nei diritti e nei salari ad ogni cambio di appalto». —
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