Il Tirreno

il caso 

Consiglio monstre con tutto il marmo, bilancio, Imm

Luca Barbieri
Consiglio monstre con tutto il marmo, bilancio, Imm

La minoranza insorge, la maggioranza: atti complicati ma anche scadenze da rispettare. 600mila euro alla Imm

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Carrara

Una dozzina di punti all'ordine del giorno, ma più dei numeri balzano agli occhi i temi: dal marmo – ricognizione e regolamento degli agri marmiferi comunali e Piani attuativi dei bacini estrattivi (Pabe) – al bilancio, partendo dal «ripiano perdite» per Imm-CarraraFiere. Tutti finiranno dentro a quello che si annuncia un “maxi-consiglio” monstre con inizio alle 17 di venerdì e durata difficile da stimare. Si parte dalle consuete comunicazioni del presidente, del sindaco (tra cui quella del prelevamento dal fondo di riserva per materiali vari per l'emergenza sanitaria) e dei presidenti di commissione. Poi il blocco centrale tutto sul marmo: dall'approvazione «dell'attività di ricognizione degli agri marmiferi comunali quali beni appartenenti al patrimonio indisponibile del Comune», fino ai Pabe, pronti a quel punto per approdare in Regione per la conferenza dei servizi; nel mezzo l'approvazione del “Regolamento per la concessione degli agri marmiferi”, ovvero un testo fondamentale per il futuro delle nostre Apuane.

Dal lapideo si passa al bilancio, scandito tra gli altri punti dal ripiano per Imm (600mila euro circa l'iniezione di liquidità da parte di piazza Due Giugno). Tanta carne al fuoco, come si dice, e nei giorni successivi il via anche a un'altra seduta, probabilmente sempre in formato “extra large”. E così se, come scriviamo a parte, l'opposizione non ci sta e chiede almeno un'ulteriore convocazione per “alleggerire” quelle già in programma e per poter ampliare la discussione specialmente sui temi più “caldi”, dalla maggioranza spiegano l'iter che ha portato alla scelta che nella conferenza dei capigruppo ha scatenato lo scontro. «Era pronosticabile, sapevamo di andare verso uno scontro politico. Vuoi per i temi, per il lockdown e le scadenze, ci siamo trovati a gestire una grande mole di argomenti. Abbiamo messo sulla bilancia i due aspetti: da una parte la forma (la discussione più articolata in consiglio); dall'altra la sostanza e cioè le tempistiche, ma anche la platea per cui quelle procedure sono importanti. E abbiamo optato, anche sapendo dello scontro, per ciò che creerà meno difficoltà alle parti che sono in gioco. Anche perché sul fatto che su alcune questioni non ci sia fretta non ne sarei così sicuro, magari non hanno una scadenza urgente come il rendiconto 2019, ma, per esempio, sui Pabe poi dobbiamo passare alle altre due schede; poi la settimana successiva ci sarà un altro consiglio con vari punti nuovamente», commenta il capogruppo pentastellato Daniele Del Nero che aggiunge: «Che poi, parliamoci chiaro, al di là del momento formale, non mi aspetto niente che non sia già stato detto in commissione, cambia soltanto il palcoscenico. E poi anche a noi sarebbe piaciuto avere una manciata di consigli per rivendicare tutto quello che abbiamo fatto, a partire dal regolamento degli agri che aspettiamo da 20 anni, non da mesi. Capisco tutto, ma abbiamo preferito le esigenze concrete».

Sulla falsariga anche il vicesindaco Matteo Martinelli che sottolinea: «L'attività del consiglio in questi mesi è stata fortemente limitata e condizionata dal lockdown e ci troviamo ad avere tante scadenze a fine giugno. Ma il tema politico vero è che abbiamo definito tre atti fondamentali sul lapideo di cui sentiamo parlare da molti anni e che non erano mai stati portati in consiglio comunale. Sono atti complicati, è vero, che la città attende da tempo e il fatto incontestabile è che sarà il Movimento 5 Stelle Carrara a fare quello che in passato non si è avuto la forza o il coraggio di fare».

In coda il presidente Michele Palma non chiude del tutto però ad altre soluzioni: «A causa del lockdown e delle scadenze naturali di alcuni atti (penso al consuntivo del 2019), si è creata una situazione per cui ci sarà anche un altro consiglio ravvicinato la settimana successiva perché il lavoro non è infatti esaurito qui (i campus estivi, tra i temi, ndc). Però ci sono questioni troppo importanti per rimandare; penso ai Pabe, alla ricognizione e al regolamento per cui abbiamo preferito due mesi fa rimandare la discussione in presenza. Altre soluzioni? Io rimango disponibile e sono aperto a proposte, ma è oggettivo che ci siano tanti temi e che non si possano rimandare».Luca Barbieri

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