Sicurezza
A fuoco furgoncino di cinesi, si ipotizza anche il dolo
a tarda sera di venerdì in via Sforza, paura tra gli abitanti della zona. Manca un bidoncino dell’umido, forse servito per ospitare l’innesco
Avenza
Attimi di paura venerdì notte in via Sforza davanti al civico numero 20. Erano da poco passate le 22 quando due forti boati hanno spaventato i residenti della zona: era il camioncino dei titolari dell’emporio cinese che andava a fuoco. Proprio davanti al loro negozio e proprio sotto la loro abitazione. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco e dei carabinieri, chiamati da diversi residenti. Ancora sconosciute le cause di questo incendio, saranno le indagini della scientifica a stabilire se c’è stato dolo o meno, ma secondo i residenti del palazzo di via Toniolo 7, le cui finestre danno proprio su via Sforza, non si sarebbe trattato di un incidente. Secondo alcuni testimoni, infatti, a causare l’incendio sarebbe stato qualche detonatore inserito all’interno di un bidoncino della raccolta differenziata. Fatto poi sparire tempestivamente dai responsabili. Le indagini sono in corso, ma guarda caso nell’oasi ecologica, i bidoncini della differenziata per intenderci, del civico 7 di via Toniolo che sono posizionati in via Sforza proprio davanti al furgone incendiato, è sparito quello dell’umido. Una cosa strana secondo alcuni, visto che il sabato mattina si ritira il secco, non l’umido, e comunque non era mai accaduto che sparisse un bidone. E sempre secondo questi testimoni gli scoppi sarebbero stati due. Insomma una detonazione per dare alle fiamme il mezzo.
In ogni caso, solo le indagini dei Carabinieri potranno stabilire la dinamica. In un primo momento qualcuno aveva anche pensato che a provocare l’incendio fosse stata un’auto senza tappo di benzina parcheggiata da due giorni proprio davanti al furgone, ma al momento dell’incendio l’auto non era più presente. Ed ora alcune testimonianze: “Erano da poco passate le dieci – racconta una residente – eravamo sul divano quando abbiamo sentito un colpo sordo. Al momento ho pensato che fosse caduto qualcosa, ma subito dopo abbiamo sentito un secondo colpo e l’odore di bruciato. A quel punto ci siamo precipitati sul balcone e abbiamo visto il furgone in fiamme. Nel giro di pochi secondi erano già scese alcune persone e dopo poco sono arrivati i pompieri e i carabinieri. Ci siamo presi un bello spavento, anche perché se il furgone era parcheggiato sotto le finestre del nostro palazzo avrebbero potuto prendere fuoco le tende». Secondo un’altra donna si tratterebbe di incendio doloso visto che nel palazzo manca il bidone dell’umido: «Ero in casa quando ieri sera – venerdì – ho sentito un boato, subito dopo ho visto come un lampo e poi ho sentito un secondo colpo. Mi sono subito affacciata e ho visto che stava prendendo fuoco il furgone dei cinesi. Per lo spavento sono subito rientrata anche perché c’era molto fumo. Mi sembrava di aver visto qualcosa davanti al furgone, ma al momento non ci ho dato molto peso. Però stamani – sabato – quando sono scesa per buttare l’umido ho notato che mancava il bidoncino dell’umido e mi sono ricordata di quel particolare mentre stava andando a fuoco il furgone». Il furgoncino ha preso fuoco dal vano motore, ed è praticamente inservibile.
A.P.
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