Sicurezza
Tagli ai docenti Il Miur risponde:«Incontriamoci»
La sottosegretaria Ascani replica alla richiesta di non ridurre gli organici convocando il presidente Lorenzetti a Roma
massa carrara
Il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti aveva scritto al ministero dell'Istruzione una lettera piena di speranza, in cui chiedeva di salvaguardare i posti di lavoro tagliati alle scuole apuane e di ripensare alle ripercussioni che questi tagli avrebbero avuto sul futuro di migliaia di studenti. A questa lettera il ministero ha risposto convocando un incontro, che si svolgerà il 1 luglio a Roma, alla presenza della sottosegretaria Anna Ascani.
La lettera alla ministra Lucia Azzolina e alla sottosegretaria Ascani era stata inviata alla fine di maggio, a nome del Tavolo di lavoro provinciale per la programmazione dell’offerta formativa e dimensionamento della rete scolastica, che si era espresso per un "no" drastico al taglio di 34 cattedre per l’anno scolastico 2020-2021. Nella sua missiva Lorenzetti aveva messo in rilievo come la Provincia di Massa-Carrara fosse uno dei territori toscani più depressi in cui il Covid ha colpito più duramente e che non era accettabile la decurtazione di decine di posti nell’organico 2020/2021 con la conseguenza di avere classi “pollaio”. «Il calo demografico – aveva scritto - che pure esiste (si tratta in valore assoluto del quinto più importante della Toscana), non giustifica affatto una riduzione di queste proporzioni e significa, comunque, che si è continuato a ragionare come se la pandemia non ci fosse stata e come se i numeri degli alunni per classe non dovessero scendere, per consentire il rientro nelle aule, che resteranno quelle che sono». «Non è stata presa in considerazione- aveva rilevato Lorenzetti - la particolare situazione geografica, né si è tenuto conto di aspetti essenziali come l’edilizia scolastica, che in questa provincia ha strutture spesso inadeguate con il rischio di vanificare quanto fatto in questi anni sul dimensionamento scolastico».
Il 1 luglio, durante l'incontro, Lorenzetti avrà modo di spiegare ancora meglio le ragioni della Provincia apuana. Una possibile risoluzione, come annunciato anche dai sindacati, potrebbe essere l'invio di insegnanti “di emergenza” ad anno scolastico già iniziato, per far fronte alle esigenze di classi risultate troppo numerose. — Mda
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