Attenzione
Sui centri estivi è botta e risposta Nausicaa e sindacati
carrara
Centri estivi, botta e risposta fra sindacati e Nausicaa.
«La prossima apertura dei centri estivi comunali in tempo di Covid-19 desta parecchia preoccupazione non solo tra le organizzazioni sindacali ma all'interno della cittadinanza tutta - si legge nella nota sindacale unitaria - L'Azienda Pubblica si è presentata all'incontro senza un progetto chiaro, senza protocolli precisi mostrando una superficialità nell'affrontare gli argomenti che ha lasciato basiti i sindacati». «Abbiamo rilevato tutta una serie di problematiche rispetto al progetto presentato che l'azienda pubblica ha in buona parte negate - proseguono i sindacati - La presenza del presidente Cimino non ha aiutato, dato che non ha proferito verbo! Abbiamo inoltre denunciato la mancanza di trasparenza nella scelta dei coordinatori dei centri estivi; essendo Nausicaa spa una società del comune di Carrara è sottoposta ai principi generali di pubblicità e trasparenza per cui i coordinatori andrebbero scelti sulla base di criteri preventivamente individuati e resi conoscibili e non per simpatie o altro. Ricordiamo a Cimino che ricopre il ruolo di una Società Pubblica, non di una sua Azienda! Se continueranno su questa strada denunceremo la cosa formalmente al Segretario Comunale e, se necessario, all' Anac.Non è stato possibile fissare una data del prossimo incontro con la società perchè ne la direttrice, ne il presidente erano intenzionati a farlo. Siamo disponibili, come sempre , ad arrivare ad un accordo che garantisca tutti i soggetti coinvolti, ma non esiteremo , nel rispetto delle procedure previste, ad arrivare ad uno stato d'agitazione e allo sciopero durante il servizio dei centri estivi».
E intanto Nausicaa annuncia l’apertura in sicurezza dei centri estivi. L’azienda con il suo personale, «sta lavorando al perfezionamento del progetto e dei protocolli di sicurezza che, i cittadini devono saperlo, potranno essere definiti nel dettaglio solo dopo la chiusura delle iscrizioni, il 23 giugno, quando cioè si avrà contezza del numero esatto dei bambini partecipanti e delle sedi da utilizzare. Due dati che quest’anno, nel post lockdown, sono fondamentali per organizzare il campus. Il progetto così come previsto dalla norma, prevede anche la specifica formazione del personale coinvolto, relativamente al protocollo anticontagio con tanto di procedure tarate per le singole attività educative».
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