Il Tirreno

l’operazione drago 

«Sergio Romano non ha contatti con clan calabresi»

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L’avvocato del Foro di Napoli Riccardo Moschetta, difensore di fiducia di Sergio Romano nel nel processo penale pendente innanzi al Gup di Genova – Dda di Genova legato all’operazione Drago su un giro di estorsioni, usura, denaro falso che ha portato al processo per nove persone, ci scrive per diritto di replica. In relazione ai fatto che sarebbero accaduti a Massa secondo le ipotesi accusatorie, l’avvocato dice: “Non corrisponde in alcun modo al vero la circostanza dedotta nell’articolo apparso sul Tirreno (il 13 giugno scorso) secondo cui il Romano Sergio sarebbe stato identificato quale il capo del sodalizio, né tantomeno risulta in alcun modo appartenente alla cosca lametina che viene inopinatamente indicata. Tra l’altro dagli atti non è emerso alcun contatto tra gli imputati con clan calabresi. Inoltre il Romano Sergio non è imputato per il reato di spendita di banconote false essendo la medesima accusa archiviata dalla locale Procura della Repubblica”.

“Giova precisare – prosegue l’avvocato Moschetta – che l’imputato ha scelto di essere giudicato con il rito ordinario per dimostrare l’insussistenza di qualsivoglia associazione a delinquere e/o metodo mafioso adottato con gli altri presunti correi. Il dibattimento sarà celebrato presso il Tribunale di Massa territorialmente competente dal 16 dicembre in poi e sarà dimostrata l’assoluta insussistenza dell’ipotesi accusatoria aggravata dal metodo mafioso”. —



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