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«Può essere a rischio hacker» «Inutile senza geolocalizzare»

c.p, a.p.

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massa carrara

L'App immuni, quella studiata dal governo per avvertire gli utenti di un'eventuale contatto con un persone positive al Covid non piace. E non per questioni di privacy. In molti la considerano una stupidaggine, ma anche una tecnologia non attendibile.

Altri temono problemi tecnici, come per esempio Luca Vinchesi di “Silus'Plante” negozio di Avenza, esperto di videogiochi: «Al momento non l'ho scaricata - dice - ma non perchè ho dei preconcetti, questo è il mio approccio alla tecnologia, non mi piace fare da tester. A volte con le nuove App possono venire fuori problemi che potrebbero interferire sul software. L'App immuni può sicuramente essere utile, lo è di sicuro, ma preferisco aspettare che diano delle garanzie sul software, forse allora penserò di scaricarla. Sul telefono tutti noi abbiamo App delle banche o di altri enti, e prima di usarla vorrei essere sicuro che non ci siano hacker in grado di bucarla e mettere a rischio i dati contenuti nel telefono. Nel mio settore escono spesso aggiornamenti e spesso lo stesso giorno viene fuori che conteneva un bug creando problemi alla consolle, ci sono sempre errori di programmazione. ma è da valutare anche l'utilità stretta. Se io lascio il telefono sul banco e mi allontano di quattro metri per parlare con un cliente i nostri telefoni non vengono a contatto e l'app è come se non ce l'avessi»

. Ma cosa è App immuni? "Sul sito ufficiale si spiega che: "è un' App creata per aiutarci acombattere l'epidemia di Covid -19. L'app utilizza la tecnologia per avvertire gli utenti che hanno avuto un'esposizione a rischio, anche se sono asintomatici. Gli utenti che vengono avvertiti dall’applicazione Immuni di un possibile contagio possono isolarsi per evitare di contagiare altri. A chi si è trovato a stretto contatto con un utente risultato positivo, l’app invia una notifica che lo avverte del potenziale rischio di essere stato contagiato".

Spiegazione che la professoressa di storia dell'arte, Ilaria Bertagnini contesta: «Alla fine mi sembra uno strumento inutile - spiega - perchè non lavora sulla geo-localizzazione. Se io mi dimentico la borsa con il cellulare in auto e vicino alla mia macchina passa un positivo, a me arriva il messaggio che siamo stati in contatto ma io fisicamente quella persona non l'ho mai avvicinata. Non è come la App che è stata usata in Corea del Sudo in Cina che si basavano sulla geo localizzazione. Faccio un altro esempio, vado al mare e lascio il telefono nella borsa sotto l'ombrellone e poi sto tutto il giorno in mare. Magari è passato vicino alla mia borsa qualcuno di positivo, ma io fisicamente ero in acqua. Poi magari vado al bar senza telefono e ho contatti con una persona positiva. Insomma, secondo me è inutile e non la scaricherò perchè ho già troppe cose inutili sul telefono». —c.p, a.p.

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