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Il sindaco contro Poste «Cittadini costretti a recarsi a Pontremoli»

cristiano borghini
Il sindaco contro Poste «Cittadini costretti a recarsi a Pontremoli»

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Il primo cittadino di Zeri, Cristian Petacchi, invia una lettera a Poste Italiane per lamentare un costante disservizio sul territorio, che mette in forte disagio la popolazione, soprattutto per sullo sportello utilizzato per i prelievi e il pagamento delle fatture, costringendo i cittadini a rivolgersi alla sede di Pontremoli, distante 25 chilometri. Una vera e propria odissea.

«Nonostante il territorio comunale sia particolarmente vasto e la popolazione residente prevalentemente anziana, da alcuni anni è operativo nel nostro comune solamente un ufficio postale, in località Coloretta di Zeri, costituito da un unico sportello con un unico addetto - scrive Petacchi - il servizio prestato, già di per sé non soddisfacente, negli ultimi mesi è ulteriormente peggiorato a seguito dell’assunzione delle misure di contenimento del contagio, che ha disposto la riduzione della presenza dell’addetto a giorni alterni. Questa decisione, comprensibile ancorché non condivisibile in fase di restrizioni della circolazione individuale, ha provocato da subito un enorme disagio all’utenza, divenuto insostenibile e assolutamente intollerabile nelle ultime settimane. Ho potuto sperimentare personalmente non soltanto la lunghezza infinita dell’attesa in coda (persino superiore alle 3 ore) ma anche il fatto che questa circostanza genera ciò che la prevenzione al contagio dovrebbe assolutamente scongiurare, ovvero assembramenti e affollamenti all’ufficio postale, a cui si aggiunge un clima rabbioso nei confronti dell’unico addetto, ma anche delle autorità locali, ritenute falsamente responsabili dall’utenza di una colpevole inerzia nei confronti della direzione di Poste Italiane».

Prosegue il sindaco: «In questi giorni di scadenza del pagamento Imu e di pagamento di bollette e pensioni, a cui si è aggiunta una frequente presenza di investitori preoccupati dall’andamento dei titoli posseduti, sono stati moltissimi i residenti che, esasperati, sono stati costretti a recarsi a Pontremoli, percorrendo un tracciato montano e disagevole». Petacchi sottolinea ancora: «Non conosco quali siano gli obiettivi regionali o addirittura nazionali di Poste Italiane, ma la decisione assunta all’inizio del lockdown non soltanto sta causando moltissimi disservizi all’utenza, costretta per mancanza di alternative a sopportare disagi infiniti, ma soprattutto è fonte di grave pericolo poiché rischia di divenire causa di un aumento del contagio. Ritengo che sia indispensabile e improcrastinabile ripristinare con ourgenza la riapertura dell’ufficio postale di Coloretta di Zeri per tutta la settimana, da lunedì a sabato». —

cristiano borghini

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