Il Tirreno

Lavello/1 La replica al sindaco de pasquale 

Ferri: «Passerelle? Solo verificare i problemi di persona»

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Carrara

«Caro De Pasquale, passerelle? Andare a verificare di persona i problemi, parlare con la gente per il Sindaco sono passerelle? Magari ne facesse lei...»: inizia così la replica dell’onorevole Cosimo Ferri al sindaco: «Speravo di incontrarla all’incontro a casa Pellini per parlare del Ponte di Avenza in via Gino Menconi, ma anche lì non l’ho vista e i cittadini hanno subito decisioni concordate tra Regione e Comune. Vogliamo andare insieme al Lavello? Con piacere!». E ancora: «Politico di lungo corso? Forse lei dimentica di essere stato eletto Sindaco, dopo aver fatto 5 anni il consigliere comunale e che il sottoscritto siede in parlamento da due anni e che quando ha ricoperto l’incarico di sottosegretario tecnico al Ministero della Giustizia non era parlamentare. Dunque Sindaco ha un’esperienza politica più lunga della mia. Parliamo però delle cose serie. Venga a sentire al Lavello gli odori anziché stare dietro la scrivania chiuso nel Palazzo, viva di più i problemi della Città, si confronti con i cittadini e mantenga le promesse fatte in campagna elettorale anche sul Lavello. Ci sono problemi di sicurezza, salute e tutela dell’ambiente. La gente che abita lì si sente sola ed abbandonata. Non è sufficiente, chiedere, dopo anni che amministra un comitato di ordine pubblico o tavoli (che andavano fatti il primo giorno dopo il suo insediamento) ma bisogna agire. Un consiglio, anche se non richiesto: inizi a fare togliere la montagna di rifiuti e chieda a Nausicaa di farlo immediatamente, non c’è bisogno di fare riunioni o tavoli. Basta mandare qualcuno a ritirarli. Altra proposta facile mettere subito delle telecamere per garantire sicurezza. Sono state realizzate in quella zona opere abusive? Il suolo pubblico è occupato regolarmente?»

«Infine - aggiunge Ferri - quando vuole e ha tempo vorrei confrontarmi con lei su tanti temi che riguardano il futuro di Carrara tra cui Ospedale Monoblocco, Ponte in via Gino Menconi, la Fiera Marmo Macchine, il regolamento degli Agri Marmiferi, il progetto dell’area Portuale, il Piano del commercio che possa ridare impulso alla città, un piano serio per l’accessibilità e l’abbattimento barriere architettoniche. Mi dispiace dirlo, perché ho rispetto delle istituzioni, ma Carrara merita molto di più. Le rinnovo la mia disponibilità ad affrontare i temi nell’interesse della città e dei cittadini».

E Italia Viva, in una nota, aggiunge: «Il Lavello potrebbe essere definito “fossa di scolo di ogni vergogna a 5 Stelle”».

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