Toscana
Croce Rossa, oltre 120 volontari che fanno di tutto per Albiano
La sezione ha triplicato gli impegni con il lockdown e dopo il crollo del ponte La presidente Peroni: «Ma siamo poveri, si fa fatica ad andare avanti da soli»
albiano magra
Non è una semplice associazione di volontariato, ad Albiano Magra è una vera “istituzione”, punto di riferimento per chiunque da quelle parti, persone in difficoltà, più fragili, ma anche per i giovani. La Croce Rossa negli ultimi mesi ha triplicato i suoi impegni, il suo lavoro al servizio della comunità: non bastava il coronavirus, il lockdown, ci si è messo poi quel ponte venuto giù l’8 aprile, le macerie cuociono ancora sotto il sole sul letto del Magra.
«Il ponte non ci ha certo aiutato, non ci ha aiutato la nostra posizione geografica - dice Rita Peroni, presidente della Cri di Albiano - il dottore, per esempio, dopo l’8 aprile arrivava con molto ritardo e con molto patema d’animo da parte nostra, si è passati da 10 minuti a oltre mezzora. E poi Caprigliola, Stadano, Isola, e anche Montedivalli di Podenzana, sul lato sinistro del Magra, non hanno più potuto usufruire del nostro servizio 118, che solitamente arriva fino alla zona delle Lame, poi c’è la Pubblica Assistenza di Aulla. Noi siamo qui 24 ore su 24, siamo un punto di aiuto per tutti, anche di consigli». Alla Croce Rossa ci sono oltre 120 volontari - Albiano Magra conta circa 3.000 abitanti - appena tre ambulanze (la più “giovane” ha 5 anni di servizio), due Fiat Panda, due Doblò, due pulmini per il trasporto dei disabili, è in essere una convenzione con il centro di Quercia di Aulla.
In sostanza, l’associazione fa di tutto. Dalla protezione civile su strade, fiumi, frane e anche, purtroppo, ponti (50 volontari si occupano esclusivamente di questa attività), alla consegna della spesa e dei medicinali a domicilio (a una media di 10 persone al giorno, numero aumentato durante il lockdown), dal sostegno a una quindicina di famiglie in difficoltà economica (più il “carrello della solidarietà” al supermercato DiPiù di Albiano, c’è ancora per chi volesse dare una mano), alla distribuzione delle mascherine (tre i periodi di consegna nelle scorse settimane). Insomma, primo soccorso e assistenza come core business, ma anche tanto sociale, aiutati da alcuni cittadini volenterosi e dalla locale Pro Loco. Siamo nell’ordine delle 580 uscite l’anno, con mezzi vari, compreso il servizio 118. E c’è pure il gruppo giovani ad Albiano Magra: una decina di ragazze e ragazzi dai 16 ai 31 anni, non è cosa da poco. «Però restiamo “poveri”, la nostra è una situazione dove si fa fatica ad andare avanti con le sole nostre forze. Per fortuna che i cittadini ci sono venuti incontro durante il periodo Covid, con una raccolta fondi per l’acquisto di guanti, mascherine e prodotti per sanificare. Tra l’altro, siamo stati tra i primi ad acquistare una macchina sanificatrice per la nostra sede», conclude Peroni. —
luca signorini
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