Il Tirreno

pontremoli/la polemica infinita sul ponte zambeccari 

«Comune poco trasparente superficiale e incapace»

luca signorini
«Comune poco trasparente superficiale e incapace»

Altro affondo delle opposizioni dopo la nota preliminare sulla perizia (che non c’è) diffusa dall’amministrazione, che ammette lo stato di degrado dei marciapiedi 

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pontremoli

È intorno alla perizia che il Comune ha affidato all’azienda Vega Engineering che si consuma il nuovo capitolo dello scontro politico intorno al ponte Zambeccari di Pontremoli, messo sotto sequestro dal Gip della Procura di Massa e dunque interdetto al transito di veicoli e pedoni dal 27 maggio scorso.

I consiglieri di opposizione tornano ad accusare la maggioranza cittadina di poca trasparenza sulla questione, «abbiamo chiesto gli atti, perché riteniamo che sia fondamentale tenere al corrente i cittadini di ogni sviluppo relativo al ponte. Ad oggi, non è ancora disponibile la perizia definitiva da parte della società incaricata, ma è stata fornita una nota con una valutazione preliminare, che andrà integrata con i dati ancora in elaborazione», scrivono Umberto Battaglia, Matteo Bola, Francesco Mazzoni ed Elisabetta Sordi.

Nella nota sul rilievo tecnico (che ancora non c’è, evidentemente), il Comune afferma che «sulle strutture portanti non si ritiene che siano emersi dati particolarmente allarmanti, tali da generare incompatibilità con un transito esclusivamente pedonale limitato alla sola zona centrale della carreggiata, con inibizione dell'accesso ai marciapiedi laterali». Diverso il discorso sugli sbalzi laterali (ovvero i marciapiedi e la parte sottostante), dove è «diffuso lo stato di ammaloramento riscontrabile visivamente», conseguenza anche «degli agenti ambientali, con conseguente corrosione dei ferri e relativo distacco ed espulsione del copriferro». In sostanza, «la disgregazione del calcestruzzo ha raggiunto livelli tali da compromettere l'efficacia dell'ancoraggio dei ferri di armatura». Dunque perlomeno sul perimetro il ponte cade a pezzi.

Scrivono le opposizioni: «Abbiamo lasciato un ponte su cui circolavano veicoli e pedoni perché l'amministrazione, per anni, ha detto che non esistevano problemi. Lo ritroviamo con una valutazione tecnica in base alla quale, al massimo, si ipotizza il transito esclusivamente pedonale limitato solo alla parte centrale della carreggiata, che è una prospettiva molto diversa da quella che speravamo. La lettura della parte relativa agli sbalzi laterali (i marciapiedi), mostra chiaramente un quadro di compromissione confermato poi dai dati di laboratorio. Il fattore tempo ha contribuito a creare questo stato di degrado. E questa è una delle responsabilità, non la sola, dell'amministrazione, che fino ad oggi ha rassicurato sulla base di perizie a voce».

Proseguono i quattro consiglieri di minoranza a Pontremoli: «I risultati, seppur preliminari, mostrano un quadro non semplice, frutto dell'incapacità e della superficialità con cui è stata gestita per anni la situazione del ponte Zambeccari. Oggi ci troviamo con un ponte strategico per la nostra viabilità chiuso per intervento della magistratura, che ha dovuto surrogare l'inefficienza dell'amministrazione per tutelare la sicurezza dei cittadini. Speriamo, e ci auguriamo, che adesso si trovino soluzioni rapide ed efficaci. Questo è il momento di avere il coraggio di fare scelte concrete, in tempi stretti, perché i residenti e le attività commerciali non possono tollerare oltre». —

luca signorini

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