Il Tirreno

l’assessore pierlio Baratta 

«Il Consorzio di bonifica fa finta di non sentire....»

Manuela D’Angelo

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Massa

Sempre a proposito di lavarone, l’assessore Pierlio Baratta osserva, dopo la pubblicazione dell’intervento del Consorzio di Bonifica pubblicato sul Tirreno di ieri («Evitiamo facili scaricabarile, l’ente di bonifica scrive al Comune di Massa: il materiale sulle spiagge non è prodotto dalla nostra manutenzione, ma dai fiumi in piena): «Le parole e l’attacco del Consorzio di bonifica fa davvero sorridere alla luce delle risposta che ha fornito il suo presidente al comune e non ha ancora fornito ai balneari, i quali hanno video e documentazione fotografica a sufficienza per dimostrare l’inequivocabile provenienza di materiale dai fossi in gestione al consorzio».

E fa notare Baratta: «Le imprese chiamano e il presidente Ismaele Ridolfi risponde che sarà in ferie e avrà impegni personali sino alla metà di luglio, se questa è la collaborazione anzi fare da soli. Chiudo con una piccola riflessione. I cittadini pagano per la pulizia di fossi e canali un contributo. Gli sfalci dei fossi e dei canali vengono portati a mare e devono essere smaltiti dalle società di gestione di raccolta che addebitano nuovamente il costo a cittadini ed imprese. Alla fine chi la paga sempre è il contribuente e questo è eticamente scorretto. Auspico che dalle parole si passo ai fatti visto che è quasi due anni che cerco e propongo progettualità al consorzio che fa finta di non sentire».



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