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Rampe, nuovo fronte aperto Il pedaggio si paga o no?

Gianluca Uberti
Rampe, nuovo fronte aperto Il pedaggio si paga o no?

Sarà gratuito in ingresso all’A15 verso Santo Stefano, esenzione non garantita per il ritorno. Le minoranze: pensate alle frazioni sul lato sinistro del Magra

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Ieri è stato il giorno delle reazioni alla notizia che ad Albiano Magra verranno realizzate due rampe lunghe circa 200 metri e parallele all’autostrada A15, con tanto di casello, da terminarsi in 60 giorni dall’inizio dei lavori, in modo da portare la più popolosa frazione aullese fuori dall’isolamento in cui è caduta da mercoledì 8 aprile, quando il ponte che la collegava con località Bettola di Caprigliola è collassato nel fiume Magra.

E nelle piazze reali e virtuali c’è stato un certo fermento relativamente al pagamento del pedaggio autostradale, visto che è previsto un casello unico automatico, dotato di telepass, con alcuni che, pur soddisfatti per la realizzazione delle rampe, lamentavano di dovere pagare per entrare e uscire ad Albiano Magra. Vediamo di fare chiarezza su questo, basandoci su quanto detto lunedì sera nel giardino della Croce Rossa ad Albiano, durante l’incontro in cui sono stati illustrati alla popolazione i tre progetti di rampe preparati da Anas, fra i quali è stato poi scelto il primo, quello caldeggiato dal sindaco di Aulla Roberto Valettini e dall’amministrazione comunale.

Il pedaggio sarà sicuramente gratuito da Albiano Magra al casello di Santo Stefano Magra/La Spezia: questo è quanto ha detto Valettini alle decine di persone presenti. «Ma se la gratuità del transito ci sarà verso Santo Stefano, per tornare indietro ad Aulla sempre in autostrada non posso garantirla, perché Autocisa mi può sempre dire che c’è la strada statale a Santo Stefano», ha precisato Valettini. Quindi, pedaggio gratuito garantito verso Santo Stefano, ma non è certo che lo sarà in direzione Aulla.

E sul tema rampe intervengono anche i cinque consiglieri comunali di opposizione, Maria Grazia Lombardi, Monja Brunelli, Filippo Coppelli, Silvia Magnani e Arturo Andrea Demetrio, i quali invitano a pensare anche a chi vive sulla sponda sinistra del fiume Magra, quindi, in particolare, agli abitanti di Caprigliola e di località Bettola. «L'impegno per la celerità nella realizzazione delle rampe - scrivono i cinque consiglieri di minoranza - dovrà essere accompagnato da un altrettanto doveroso sforzo per la salvaguardia di tutte le frazioni del nostro territorio che sono state ugualmente colpite dal crollo del ponte. Gli abitanti di Caprigliola, Bettola, Isola e Stadano dovranno, infatti, essere fortemente supportati in questi anni in cui dovranno aspettare il nuovo ponte per tornare alla vera normalità e, per tale motivo, oltre a vigilare affinché i lavori del ponte definitivo inizino e finiscano al più presto, chiediamo che l’amministrazione comunale insista perché l’Anas si faccia carico anche delle difficoltà che la popolazione del versante sinistro del fiume Magra ha dovuto e dovrà necessariamente subire nel futuro». «Seppur non isolati dal resto del Comune - continua l’intervento - già ora hanno dovuto cambiare radicalmente le loro abitudini, che vedevano in Albiano Magra il vicino centro di riferimento per i servizi pubblici, come la scuola dell'infanzia, la scuola primaria, la farmacia, il pronto intervento e i carabinieri». —

Gianluca Uberti

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