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Il Premio Bancarella si fa in piazza a luglio

riccardo sordi
Il Premio Bancarella si fa in piazza a luglio

Il 19 la 68ª edizione del riconoscimento, il 18 di scena invece il Bancarella Sport: 12 finalisti. «Diamo una mano alla città»

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Il Premio Bancarella si prepara a ritornare in piazza e a riportare in estate un po’ di normalità in questo periodo così difficile, funestato dall’epidemia del Covid-19.

E così, dopo che è saltato a settembre l’appuntamento con il Premio Bancarellino, si è deciso invece di confermare nella tradizionale cornice di piazza della Repubblica la due giorni del Premio Bancarella: il 18 luglio per il Bancarella Sport e il 19 luglio per il Premio Bancarella “maggiore”. La decisione è stata ratificata in un incontro che si è tenuto lunedì sera con la sindaca, Lucia Baracchini, il comitato della fondazione “Città del Libro” e i commercianti della piazza cui sarà affidato in maniera particolare il compito di ospitare gli spettatori. Infatti in piazza della Repubblica i posti a sedere saranno limitati rispetto al solito, «saranno circa una cinquantina, ma potrebbero essere anche qualcuno di meno», dice Gianni Tarantola, presidente della fondazione “Città del Libro”. Una netta diminuzione dovuta a due fattori: l’inevitabile più ampia spaziatura prevista dalle disposizioni sanitarie, e poi “l’allargamento” degli spazi riservati ai bar della piazza che, come abbiamo anticipato su Il Tirreno, andranno a comporre un grande de hors all’aperto, disegnando una sorta di C da palazzo Ruschi Noceti sin sotto al Campanone. «Saranno soprattutto gli esercenti della piazza – sottolinea Tarantola - a gestire e a organizzare la presenza per la due giorni del Bancarella. È un modo per riportare un po’ di normalità e di far vedere che la forza del libro e della letteratura non si ferma e riesce ad andare avanti». Ci sarà anche un importante ritorno per l’economia cittadina, «noi ce lo auguriamo, e anzi la voglia di andare avanti nonostante tutto è anche legata al desiderio di dare una spinta alla città che, così come tutto il Paese, ne ha davvero bisogno».

Andiamo a conoscere i dodici finalisti delle due sezioni del Premio. Questi i sei selezionati per il titolo di vincitore del 68° Premio Bancarella: Stefano Ardito “Alpini. Una grande storia di guerra e di pace” (edizione Corbaccio); Francesco Carofiglio “L’estate dell’incanto” (Piemme), Desirèe Cognetti “Una storia che parla di te” (Dea Planeta), Franco Faggiani “Il guardiano della collina dei ciliegi” (Fazi editore), Angela Marsons “Le verità nascoste” (newton Compton) e Piernicola Silvis “Gli illegali” (Sem Libri). Da uno di questi sei finalisti emergerà quindi il vincitore del San Giovannino di Dio, ottenendo un riconoscimento che legherà l'autore con il prestigioso albo d'oro del Premio.

Questi invece i sei libri che, il 18 luglio, si contenderanno la preziosa fascetta del 57° Premio Bancarella Sport: “Gioannbrerafucarlo, Gianni Brera secondo me” di Andrea Maietti (Bolis Edizioni), “Il tennis l’ha inventato il diavolo” di Adriano Panatta con Daniele Azzolini, (Sperling & Kupfer), “La Partita. Il romanzo di Italia-Brasile” di Piero Trellini (Mondadori), “Non pettinavamo le bambole. Le meravigliose storie delle ragazze della nazionale” di Alessandro Alciato (Baldini), “Ricky Albertosi. Romanzo popolare di un portiere” di Massimiliano Castellani (Urbone Publishing) e “Volevo solo nuotare (20.000 bracciate con Rachele Bruni)” di Luca Farinotti (Artingenio). —

riccardo sordi

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