Il Tirreno

al montessori ANCHE DUE SORELLE (scienze umane) 

Fra gli argomenti più gettonati la Seconda guerra mondiale

Francesca Vatteroni

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Francesca Vatteroni / carrara

«E migliaia di gambe e di occhiali di corsa sulle scale… tutti in piedi il presidente». Era il 1975 e Antonello Venditti cantava e così l’esame di maturità e la vita da “Compagni di scuola”. Un’altra epoca e soprattutto un’altra atmosfera rispetto l’epoca del Covid, con un esame di maturità segnato dalle misure sanitarie. Un esame in cui gli scritti non si sono svolti e con una prova orale in solitaria, per la quale i ragazzi sono arrivati uno alla volta, a ogni scadere di ora. Fuori dalla porta, davanti all’Istituto scolastico Montessori, non c’era la solita piccola folla degli altri anni, solo giusto un parente o due che aspettava. Un esame proprio strano, è vero, ma con il lato umano che resiste: resiste l’ansia di prestazione di questi ragazzini che aspettano di entrare col libro aperto per il solito e inutile ripasso dell’ultimo momento e resiste la gioia liberatoria di quando tutto è finito e ti cominci a rendere conto che è hai appena chiuso uno dei capitoli più importanti della vita. Quando esce Andrea Tosi, ad aspettarlo fuori c’è la nonna, la mamma, la sorella e la nipotina Anna di pochi mesi: «È andata benissimo» dice spigliatissimo uscendo il ragazzo maturato al liceo linguistico. Escono per un istante anche alcuni insegnanti: «Prof sono a trincare adesso» ride Andrea, vedendo fare capolino la sua insegnante di spagnolo mentre fa saltare il tappo alla bottiglia di spumante nel cortile scolastico. La professoressa di spagnolo Mariani si rivolge allo studente che deve entrare dopo: «Devi aspettare che dobbiamo sanificare-poi sorridendo alla mamma di Andrea commenta-è stato bravissimo, ha studiato, era anche l’ora! ». Andrea poi però ci confessa come ha vissuto il periodo del lockdown: «Mi sono mancati i miei amici, avrei voluto che l’ultimo anno andasse diversamente» ammette. L’insegnante Mariani dà comunque un giudizio positivo sui ragazzi: «È sorprendente vedere come siano in grado di cavarsela in una situazione nuova, alle prese con questo nuovo esame, stanno dimostrando una grande capacità». Esce anche Alessia Veschi che dà il cambio alla sorellina Vanessa: entrambe nella stessa classe di Scienze Umane: «Mi hanno chiesto del Progetto Lebensborn durante la Seconda Guerra Mondiale poi da storia ho dovuto agganciarmi alle altre materie» ci spiega Alessia che insieme alla sorella ha passato il lockdown a studiare quasi incessantemente, così come per Virginia, anche lei studentessa di Scienze Umane: «Con il lockdown ho avuto più tempo per studiare» dice infatti.

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