Sicurezza
Celebrato il Pontificale in onore del patrono San Ceccardo
Carrara
Martedì alle 18,30 in Duomo il vescovo Giovanni Santucci ha presieduto il Pontificale in onore del patrono di Carrara, San Ceccardo; con lui hanno concelebrato molti sacerdoti del vicariato e non. Molta anche l’affluenza dei fedeli che, nell’assoluto rispetto delle disposizione anti-covid hanno preso posto all’interno dell’abbazia. Presenti in rappresentanza dell’amministrazione il sindaco di Carrara De Pasquale e il gonfalone della città unitamente a quello della provincia. A margine della celebrazione Mons. Raffaello Piagentini, abate del Duomo, ha espresso a nome della comunità un particolare ringraziamento a tutte le realtà che durante questi mesi di pandemia si sono spesi per la salute e il bene di tutti: operatori socio sanitari e volontari protezione civile. Era presente in Duomo anche un gruppo di volontari dell’Alfa Victor.
Come ricorda l’appassionato di storia carrarese Paolo Biagini, San Ceccardo è patrono della città di Carrara, dell’intero comune e del vicariato. La sua vita, proprio come la storia di Carrara, dopo oltre dieci secoli, resta ancora avvolta da misteri e leggende.
L’unica certezza che abbiamo è che San Ceccardo era un Vescovo di Luni vissuto attorno al IX secolo. Dopo che i Normanni, confondendo Luni con Roma, razziarono Luni con l’inganno e uccisero il Vescovo Gualchiero, a lui succedette appunto il vescovo Ceccardo. A lui rimase il doloroso compito di ricostruire la vasta diocesi di Luni sia nelle rovine materiali che in quelle morali. In una giornata del 892 mentre si dirigeva da Luni a Carrara per salire alle cave di marmo e scegliere il materiale necessario alla ricostruzione della Cattedrale di Luni, venne ucciso da un gruppo di cavatori che lo decapitarono.
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