Il Tirreno

il lutto

Addio a Rita Evangelisti, la decana del commercio

Chiara Sillicani
Addio a Rita Evangelisti, la decana del commercio

Dall’attività del padre in via Prado, al bar Europa, alla boutique di abbigliamento. Sempre schietta e sincera, era amata da tutti. Se n’è andata a 86 anni

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MASSA. Se n’è andata Rita. Il suo era un volto noto, uno di quelli che tutti conoscono. Il viso allegro, la battuta pronta, l’uso sapiente del dialetto, Dina Rita Rosati (Evangelisti da sposata) non faceva mancare il suo saluto a nessuno, il sorriso, la pacca sulla spalla.

Una donna che era la storia del commercio, che ha visto, negli anni, cambiare la città. Massese doc, era nata e cresciuta nella zona di via Prado e lì ha cominciato a lavorare. Il padre era, infatti, titolare di una impresa di carpenteria e lavori in ferro. Dopo quella prima esperienza nella impresa di famiglia, Rita (come tutti la conoscevano) con il marito, è stata la storica titolare del bar Europa, nel cuore della città, in quella che per noi massesi è ancora Piazza delle Corriere. Dietro il bancone, ha visto scorrere la vita, crescere Massa, svilupparsi il mondo delle professioni e del commercio. Casa e bottega, si direbbe, Rita abitava con le figlie e il marito proprio sopra il bar, nel palazzo che sovrasta la piazza. Dopo la cessione dell’attività, non si è ritirata: il rapporto con il pubblico, il contatto con le persone era per lei ingrediente indispensabile della vita. Così non ha mai fatto mancare la sua presenza nel negozio di abbigliamento della figlia Mimma, da qualche mese trasferitosi da viale Chiesa a via Dante. Rita fino a pochi mesi fa, accoglieva le clienti, dispensava i suoi consigli, le rassicurava e coccolava. Sempre schietta, sincera, capace di far sentire a proprio agio: la battuta, il sorriso, il consiglio giusto.

Appassionatissima di burraco, era una delle assidue frequentatrici del circolo di Marina: ha giocato a carte fino alla chiusura imposta dal lockdown. Sempre pronta ad una sfida al tavolo, era una presenza immancabile. Gli ultimi due mesi hanno segnato il cambiamento: sempre più debole, se n’è andata nei giorni scorsi, circondata dall’affetto della sua famiglia e delle figlie Mimma e Gabriella. Intorno a loro si stringe il mondo del commercio e la città che in Rita vedeva il lato bello dell’imprenditoria, la capacità di stare con tutti. E di farsi voler bene. —

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