Il Tirreno

la polemica 

Ponte Zambeccari, Mazzoni contro Ferri «Si occupa di tutto non di Pontremoli»

Luca Signorini
Ponte Zambeccari, Mazzoni contro Ferri «Si occupa di tutto non di Pontremoli»

Il segretario locale Pd attacca il deputato di Italia Viva «La città è spaccata in due e lui pensa ad altro, non parla»

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Luca Signorini / pontremoli

Non accenna a placarsi la polemica - che si è fatta politica - intorno alle sorti del ponte Zambeccari a Pontremoli, che da mercoledì 27 maggio è sotto sequestro e chiuso con transenne al transito di veicoli e pedoni con un provvedimento del Gip della Procura di Massa, Marta Baldasseroni.

Torna sull’argomento - che per la verità non ha mai lasciato nelle ultime tre settimane - Francesco Mazzoni, segretario cittadino del Partito democratico e consigliere comunale di opposizione. E torna ad attaccare Cosimo Ferri, deputato di Italia Viva originario proprio di Pontremoli, accusato di occuparsi di tutto ad eccezione del ponte costruito nella sua città nel 1914 sopra il fiume Magra, per collegare il centro storico alla zona di Verdeno, sulla via Bologna.

«I giorni passano, il ponte Zambeccari è ancora chiuso. Cosimo Ferri, deputato, residente a Pontremoli, “si occupa” di tutti i ponti della provincia (per esempio di quello di Avenza e anche del viadotto da ricostruire ad Albiano Magra, ndr), ma non dice una parola sul ponte di Pontremoli», comincia Mazzoni. Continua: «La città è spaccata in due, ma lui pensa a tutt’altro. Attacca altre amministrazioni, attacca la Regione Toscana, ma sul ponte Zambeccari non parla. All’amministrazione comunale di Pontremoli non dice una parola».

Va avanti Mazzoni: «Come cittadino di Pontremoli e come consigliere comunale chiedo a lui (sempre rivolto a Ferri, ndr) e a tutti i pontremolesi: è normale? Che cosa ha fatto fino a oggi? Che cosa sta facendo adesso? Spero solo che la situazione torni alla normalità, nonostante l’incapacità di questa politica. Spero che il ponte riapra subito perché i residenti e i commercianti non ce la fanno più».

L’affondo (tra l’altro non è il primo in queste settimane) di Mazzoni insomma non è tenero e fa nomi e cognomi precisi. Anche perché per ora nulla è noto sui rilievi tecnici affidati dal Comune di Pontremoli alla ditta Vega, che dovrebbe consegnare una relazione per poi procedere ai lavori di riqualificazione e consolidamento dell’infrastruttura, per i quali il municipio ha stanziato una cifra di 400.000 euro, come annunciato dal sindaco Lucia Baracchini. L’unica mossa che si conosce da parte dell’amministrazione è stata quella di richiedere alla Procura la riapertura temporanea del viadotto perlomeno ai pedoni, anche dopo il grido di dolore di vari commercianti che soffrono oltremisura con la chiusura dello Zambeccari, arrivata dopo la fine del lockdown causa virus.

Intanto sono passate ormai tre settimane dal provvedimento di sequestro e il ponte è ancora transennato e, come si vede, foriero di parecchie polemiche. —

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