Il Tirreno

la cittadinanza onoraria alla senatrice 

Liliana Segre è adesso una carrarina «Grazie, la vostra città è un po’ anche mia»

luca barbieri
Liliana Segre è adesso una carrarina «Grazie, la vostra città è un po’ anche mia»

Il sindaco De Pasquale: questa è la nostra risposta al razzismo e all’antisemitismo che affiorano anche qui da noi

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carrara

«Da oggi siamo concittadini: la vostra città sara anche la mia». Lo scrive la senatrice Liliana Segre che dalle 13 di ieri (martedì) è una carrarese. Il consiglio comunale in forma solenne – in occasione della ricorrenza del patrono cittadino, San Ceccardo – approva infatti all’unanimità la delibera che conferisce la cittadinanza onoraria di Carrara alla senatrice, dopo la mozione presentata in autunno dalla consigliera Giuseppina Andreazzoli (Psi). Le parole verso piazza Due Giugno della senatrice a vita arrivano direttamente in una lettera che legge il consigliere pentastellato Cesare Bassani. Un saluto per «avermi concesso l'onore di condividere con voi la cittadinanza della città di Carrara. Da oggi (ieri, ndc) siamo dunque concittadini e la vostra città sarà anche la mia. Una cittadinanza onoraria è un atto che istituisce un legame e una empatia che sono sempre cifra di umanità e di idem sentire sociale e democratico oltre che civico. Sono dunque ben felice di potermi dire da oggi vostra concittadina», scrive Liliana Segre che, fa sapere, «purtroppo ragioni di età, di salute e di sicurezza mi impediscono di essere presente in città come vorrei, ma ci tengo a condividere con voi i sentimenti democratici e antifascisti che storicamente sono appannaggio della terra toscana. Certa che la condivisione della cittadinanza renderà più saldi i nostri valori e i nostri principi auguro alla vostra, anzi nostra, comunità un futuro di prosperità e di progresso morale e civile. Dopo il terribile periodo che la nostra comunità nazionale e il mondo intero hanno dovuto vivere, ne abbiamo tutti bisogno», conclude nello scritto.

«Carrara sta dalla parte di chi difende e combatte per i diritti civili», ribadisce poco dopo alla seduta, dal profilo ufficiale Facebook, il sindaco Francesco De Pasquale con un post in cui fa notare: «Episodi recenti che hanno avuto purtroppo come protagonisti alcuni nostri concittadini, ci hanno ricordato che la battaglia contro il razzismo e l’antisemitismo è tutt’altro che vinta». Un pensiero espresso via social e che condensa di fatto quanto articolato in aula, poco prima del voto unanime alla delibera. «L'espressione del consiglio sarà la risposta ad atteggiamenti che mi lasciano perplesso come sindaco e come insegnante – dice De Pasquale in consiglio –. Mi riferisco ad alcuni concittadini che avrebbero in qualche modo fatto una moderna “marcia su Roma”; verrebbe in mente la barzelletta, ma fino a un certo punto, perché c'era una certa dose di intenzionalità e la cosa non può passare sottobanco. Uno di questi attori è peraltro un mio collega, insegnante di scuola pubblica, che dovrebbe rivestire un ruolo di un certo tipo. Diamo così una risposta a questi atteggiamenti di cittadini che hanno perso la misura della convivenza civile», chiude così il sindaco sui recenti fatti di cronaca rimbalzati anche a livello nazionale.

Poi, come detto, il voto: unanime per il sì. E l'applauso: Liliana Segre è una cittadina di Carrara. —

luca barbieri

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