Gioco
Carrara, una danza per la fine della quarantena
La ballerina Agnese Di Dio Masa ha ballato da sola in una piazza Menconi vuota, nel video “Il primo dell’ultimo giorno”
Carrara. La danza che racconta la fine di un lungo periodo di quarantena. Quello del lockdown. Un po' come a Capodanno, quando a mezzanotte finisce il vecchio anno e inizia quello nuovo. Un messaggio di speranza e di gioia quello della ballerina apuana diplomata al Bolshoi, Agnese Di Dio Masa (21 anni), che la sera del 13 giugno ha realizzato un balletto nella suggestiva e deserta cornice di piazza Menconi a Marina di Carrara.
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Impeccabile sulle su scarpette di gesso l'etoile, ha realizzato una coreografia sulla musica dei maestri Marco e Luca Greco, i due compositori figli di Italo Greco uno dei protagonisti più famosi della casa discografica Rca. I fratelli Greco sono amici di Alessandro Di Dio Masa, il padre di Agnese e patron della scuola di musica "Musicantiere Toscana", che hanno regalato questa composizione all'amico produttore proprio come regalo di sollievo per la fine del lockdown.
Da qui l'idea di realizzare il video con le scarpette di gesso, che una volta postato su Facebook nel giro di due giorni ha sfiorato le tremila visualizzazioni.
«Questo video dal titolo “Il primo dell'ultimo giorno" - spiega Di Dio Masa - l'abbiamo realizzato io e mia figlia Agnese con un Iphone di notte, nella bellissima e vuota cornice di piazza Menconi. Una location suggestiva e un'ora insolita che corrispondevano con il primo giorno di libera uscita». Il risultato è incantevole, raccontando con lieve poeticità la voglia di tornare a popolare la nostra città mostrandola “un attimo prima” che questo tormentato periodo, si spera, possa essere almeno per la fase più acuta considerato alle spalle.
Non a caso il video inizia con Agnese che indossa una mascherina nera, come i suoi abiti, e finisce con il sorriso della giovane, disvelato dalla copertura. Anche qui in un semplice ma efficace rimando simbolico giocato sulla mscherina.
Una coreografia improvvisata ma impeccabile, che in pochi minuti racconta tutta la forza di volontà e i sacrifici di questa giovane ballerina. Ricordiamo che Agnese è tra le dodici ballerine che compongo il corpo di ballo del Bolshoi di Mosca, un tempio internazionale della danza classica, ancora oggi riconosciuto come una delle più importanti compagnie di balletto del mondo.
Una storia di forza d’animo, come quella che un intero paese ha dovuto dimostrare di serbare dentro. Per poter ballare sulle tavole di questo palcoscenico Agnese ha fatto grandi sacrifici, rifiutando persino un posto alla prestigiosa Joffrey Ballet di Chicago. Un posto che fortemente voluto basta pensare che per entrare ha dovuto sfidare ben 12,700 altre ballerine. Ma ce l'ha fatta.
E di ritorno da Mosca, proprio in pieno lockdown ha trascorso la quarantena assieme a tutta la famiglia. Poi proprio il 13 giugno lei e il padre hanno deciso di realizzare questo video di danza classica. Il messaggio è inequivocabile: la danza come veicolo di gioia e speranza. Un messaggio raccontato attraverso il linguaggio del corpo, della danza e dei suoi movimenti codificati. Movimenti che nella prima parte del video sono molto tragici e quasi disperati, per poi trasformarsi in un complesso coreografico vitale e aperto alla speranza. —
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