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Pronti i Piani delle cave a Carrara. I Cinque stelle: "Così tuteliamo paesaggio e ambiente"

Luca Barbieri
Pronti i Piani delle cave a Carrara. I Cinque stelle: "Così tuteliamo paesaggio e ambiente"

I Pabe saranno votati in consiglio comunale entro fine mese poi l’esame della Regione e quindi l’approvazione definitiva

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CARRARA. I Pabe arriveranno in consiglio comunale entro fine mese. Dopodiché la scheda numero 15 dei Piani attuativi dei bacini estrattivi prenderà la strada verso Firenze: la Regione infatti convocherà una conferenza dei servizi e, in caso di ok senza ulteriori osservazioni, il documento tornerà a Carrara dove, in consiglio comunale, si voterà una seconda volta, per l'approvazione definitiva.

Dopo la fine della fase di analisi delle 133 osservazioni, ieri le commissioni ambiente, marmo e urbanistica si sono nuovamente riunite per chiudere (e per votare) il lavoro di controdeduzione alle osservazioni presentate al bacino 15; dopo la votazione di ieri, giovedì ecco il parere di delibera, prima di approdare in consiglio.

La congiunta è iniziata ripercorrendo le linee di indirizzo per l'esame delle osservazioni messe nero su bianco dalla giunta e che «comprendono interventi di tutela ambientale e paesaggistica e sono la strada maestra sulla quale il M5s ha voluto muoversi nei documenti», ripercorrono in una nota dal gruppo pentastellato che elenca: «La tutela dei crinali, anche nelle loro frazioni poste fra aree non integre, l’impossibilità di riapertura di cave dismesse poste nelle vicinanze delle sorgenti d’acqua che intendiamo tutelare, oltre quanto previsto dalle normative nazionali sono solo alcuni dei criteri principali su cui si basa l’azione dell’amministrazione e del gruppo consiliare».

«Il filo conduttore che la maggioranza vuole imprimere nei regolamenti e nei documenti relativi al settore marmo è una maggiore sensibilità verso il rispetto dell’ambiente e del paesaggio, avviando forme di recupero delle cave dismesse, dei manufatti a fini turistici, la tutela di vie di lizza e sentieri storici, la tutela delle acque di sorgente e dei ravaneti storici così importanti per la sicurezza idraulica, e infine l’aumento delle azioni atte al contenimento e contingentamento delle acque di lavorazione». Sui tempi intanto il presidente della commissione marmo Stefano Dell'Amico fa sapere: «Confermiamo l'impegno per fine giugno. Per l'approvazione definitiva è prematuro parlarne, invece, perché la questione passerà alla Regione; però alla luce dei confronti tra amministrazione e Regione, anche da Firenze sembrerebbero predisposti per tempi rapidi. Le autorizzazioni ai piani in scadenza? Se le tempistiche sono quelle che auspichiamo, non abbiamo problemi su singole autorizzazioni», chiosa. —

luca barbieri
 

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