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effetti pandemia 

Le autoscuole ripartono a metà esami patente ancora bloccati

di Manuela D'Angelo
Le autoscuole ripartono a metà esami patente ancora bloccati

La storia della “Jenny” l’unica in provincia che accoglie i diversamente abili «Abbiamo in dotazione anche un simulatore che finge la guida da ubriachi» 

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di Manuela D'Angelo / massa

Ancora non si sa quando sarà possibile tornare a prendere la patente, perché dalla Motorizzazione non sono ancora uscite le linee guida per poter effettuare gli esami su strada. E forse cambierà tutto: gli esaminatori fuori dall'auto che controllano le manovre stando all'esterno; solo 15, massimo 20 minuti di percorso, plexiglass tra gli esaminatori e i conducenti, mascherine e visiere per un esame in perfetta sicurezza. «Ci stiamo aggiornando e aspettiamo di sapere di come muoverci- racconta Sauro Buttini, istruttore dell'autoscuola Jenny a Marina di Massa- Il Covid ha cambiato tutto, anche noi abbiamo dovuto chiudere per tre mesi e abbiamo ricevuto soltanto 600 euro dal Governo. Ricominciare, con tutte le misure di sicurezza, è stata dura». L'autoscuola Jenny, nonostante sia aperta da soli 4 anni di vita, tutti trascorsi in via S. Leonardo a Marina di Massa, è l'unica in Provincia a fornire alcuni servizi e prestazioni essenziali: lezioni per i diversamente abili su un'auto “multi adattata”; l'agenzia di pratiche auto e l'ultimo ritrovato tra i simulatori di guida, capace di far provare ai giovani la pericolosità della guida in stato di ebbrezza. L'anima dell'autoscuola è la moglie di Sauro Buttini, Jennifer Atzeni (istruttrice da oltre 11 anni), che alla sua impresa ha dato un colore fucsia: impossibile non notare, infatti, le auto con cui da Jenny si effettuano le lezioni su strada, come la Audi S1, super sportiva rosa acceso e le Audi A1, fucsia e bianche e rosa. “Auto di un certo livello- dice Sauro Buttini- 4x4, 2000 di cilindrata, 230 cavalli, divertenti da guidare”. L'autoscuola Jenny è l'unica che, da circa un anno e mezzo, permette ai diversamente abili di prendere la patente, questo perchè ha investito su un'auto “multi- adattata”, un gioiellino capace di diventare ciò che il guidatore richiede: «Si interviene sulla pedaliera ad esempio- spiega Buttini- per invertire i pedali e se l'utente ha problemi al braccio destro, ad esempio, l'auto si trasforma per portare i comadi a sinistra; si può imparare anche a guidare con il cambio automatico”. Prima, le patenti speciali di tipo B per persone con disabilità potevano essere prese soltanto a Spezia o a Livorno; otto cittadini apuani, con diversi tipi di disabilità, l'hanno conseguita da Jenny. Ma l'innovazione dell'autoscuola sta in un nuovissimo simulatore di guida, 9mila euro circa il suo costo: un'auto perfetta in tutto, pedali, cambio, comandi per accendere le luci, cintura di sicurezza, contachilometri. «Si monta nell'abitacolo- ci mostra Jennifer Atzeni- e il computer elabora il percorso; si può scegliere di far piovere, nevicare, di camminare in città, in montagna, con gli imprevisti, i sorpassi, gli incroci. Ma c'è di più- continua Jennifer- E' possibile anche alterare le condizioni del guidatore, ad esempio fingere che sia ubriaco, o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, o molto stanco. Allora il computer farà in modo che la vista sia più appannata, i riflessi meno svelti, la percezione della strada e delle curve meno visibile, per imparare una guida sicura».. E in attesa che tutto riesca a tornare alla normalità, da Jenny sono ricominciate anche le lezioni teoriche, in una sala non sol all'ultima moda, ma super tecnologica: ogni alunno ha un pc, cuffie e microfoni per seguire le lezioni e provare i test. —

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