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«Il Comune intervenga contro le classi pollaio»

«Il Comune intervenga contro le classi pollaio»

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massa

Mozione in consiglio comunale a Massa presentata dal consigliere comunale di opposizione Elena Mosti «contro il rischio di formazione di classi sovraffollate in relazione alle disposizioni sul distanziamento previste a seguito dell’emergenza Covid-19», tema salito alla ribalta delle cronache più volte negli ultimi giorni, con alcune manifestazioni e sit in in piazza che hanno coinvolto docenti, personale Ata, genitori e anche studenti, sia a Massa che a Carrara.

Mosti, contro le classi pollaio che andrebbero a formarsi a settembre, i tagli alle cattedre previsti anche in provincia di Massa-Carrara (34 sui 118 in tutta la Toscana) quando servirebbero più insegnanti per permettere il distanziamento, contro la didattica a distanza «che ha chiaramente mostrato i grandi limiti di questa modalità, ampiamente documentati, sicché è quanto mai urgente che da settembre le allieve e gli allievi possano tornare a scuola, nelle loro aule», chiede un impegno del sindaco di Massa e della giunta comunale verso una serie di questione per affrontare in prima persona l’argomento.

Per esempio, «a richiedere all’Ufficio l’Ufficio IX – Ambito Territoriale di Lucca e Massa Carrara e all’USR una puntuale informazione sul numero e sulla consistenza delle classi assegnate agli istituti scolastici della città ivi compresa, per ognuna di esse, il numero degli alunni disabili e, tra essi, quelli con disabilità grave», poi «a porre in essere quanto in proprio potere per contrastare la formazione di classi sovraffollate sul proprio territorio che renderebbero più difficile il rientro in aula delle scolaresche».

E ancora: «A far sì che l’Ufficio l’Ufficio IX – Ambito Territoriale di Lucca e Massa Carrara e l’USR attivino un numero sufficiente di classi, nel comune di Massa, affinché vengano rispettate le norme citate su sicurezza, inclusività e didattica». Infine anche ad « adoperarsi per reperire, tra gli edifici pubblici inutilizzati o sottoutilizzati del Comune di Massa, spazi per integrare la disponibilità di aule degli istituti di istruzione massesi, da allestire adeguatamente per le esigenze della didattica e per la sicurezza necessaria, nonché a mettere a disposizione personale da affiancare (non in sostituzione) al necessario personale scolastico». —



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