Sicurezza
Esposto in procura sul Lavello inquinato
I Comitati dell’acqua chiedono di indagare sugli investimenti per i depuratori. Forza Italia attacca: «I servizi vanno migliorati»
Massa. Il Coordinamento dei Comitati e delle Associazioni per la depurazione, le bonifiche e per la ripubblicizzazione del servizio idrico rileva che «malgrado il sequestro e l’ordine da parte della procura di attuare misure urgenti per la ristrutturazione degli impianti di depurazione, esposti da parte dei cittadini e pressanti richieste di informazioni sullo stato dei lavori da parte del Coordinamento, la gravissima situazione di inquinamento dell’area non è cambiata, tanto che è recentissima l’ordinanza di divieto di balneazione nel litorale (dopo che Arpat ha rilevato una carica batterica in mare oltre i limiti consentiti».Da qui la decisione di inviare un esposto in procura sulla situazione.
«I numerosi annunci da parte di Gaia SpA, relativi ad investimenti sugli impianti di depurazione che ogni volta dovevano essere risolutivi dei problemi dei cittadini non hanno portato a nulla di concreto», scrivono in una nota.
Alla luce di questa situazione il Coordinamento «ha ritenuto necessario inviare un esposto alla procura della Repubblica del tribunale di Massa sull’annosa questione dell’inquinamento del fosso Lavello che affluisce al mare, e al parziale funzionamento dei depuratori lavello 1 e lavello 2 gestiti da Gaia S.p.A. che eroga un servizio idrico integrato a 46 comuni prevalentemente dell’alta Toscana».
Nell’esposto il Coordinamento chiede alla procura di valutare la necessità di indagare sugli investimenti ai depuratori, sul rispetto da parte di Gaia delle modalità e dei tempi per la realizzazione dei lavori, sull’esistenza o meno dell’autorizzazione unica ambientale (Aua) per il Lavello 1 e di stimare danni ambientali e economici creati in questi anni al territorio a causa del malfunzionamento degli impianti di depurazione.
E sulla questione Gaia intervengono anche il presidente del consiglio comunale Stefano Benedetti e il consigliere comunale di Massa Giovanbattista Ronchieri, entrambi di Forza Italia. «il Centro sinistra , non solo ha creato il mostro, ma ha anche contribuito a tenerlo in piedi in questi anni utilizzando la maggioranza dei soci ed è ovvio che l’artefice di tutti i danni prodotti è proprio ilcentro sinistra, che oggi reclama demagogicamente e strumentalmente in vista delle prossime elezioni regionali, la paternità del cambiamento che per ora non si è assolutamente visto. Al contrario il Comune di Massa con il Sindaco Persiani, sta mantenendo gli impegni assunti in campagna elettorale e nonostante il forte boicottaggio dei comuni di Centro Sinistra, continua a puntare l’obiettivo del miglioramento dei servizi, lavorando per apportare quelle modifiche importanti e quindi per arrivare al superamento della società», scrivono. E spiegano la loro linea: «C’è necessità di un maggiore confronto con i Sindaci dei comuni soci, per elaborare la riforma del Regolamento del Servizio Idrico Integrato, riducendo i costi generali del servizio al cittadino e accorciando i tempi di riqualificazione delle reti idriche e fognarie, della manutenzione degli impianti e dei serbatoi che portano gravi conseguenze durante il periodo estivo, per tutti l’impianto di depurazione Lavello 1 che continua a scaricare alla foce del mare le sostanze inquinanti». —
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