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il caso 

Un’altra domenica da “prigionieri” a causa del mercato

Un’altra domenica da “prigionieri” a causa del mercato

Una parte di via Genova bloccata dalle bancarelle Da anni i residenti chiedono un parziale spostamento ma  dal Comune nessuna risposta

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carrara

Un’altra domenica da “prigionieri” – ieri – per gli abitanti di via Genova (nel tratto vicino a piazza Nazioni Unite) per il mercato ambulante che ogni domenica d’estate riempie la strada e blocca ogni via d’uscita e di entrata per auto e scooter di chi abita in quei palazzi. Una situazione di potenziale pericolo oltre che di evidente disagio per i residenti – tra i quali alcune famiglie di persone anziane e con portatori di handicap – che hanno difficoltà a spostarsi da casa.

Il problema perdura da anni e si ripete ogni estate senza che l’amministrazione comunale, nonostante le ripetute pressioni degli abitanti, prenda in esame l’opportunità di modificare la collocazione dei banchi in m odo da “liberare” i residenti che si trovano l’uscita bloccata. Lo scorso anno in verità era stata convocata dal Comune una riunione con i commercianti, sia gli ambulanti, sia quelli dei negozi della zona, per discutere dello spostamento. L’ipotesi sul tavolo era di ricollocare le bancarelle da via Genova in via Venezia nel tratto fino alla farmacia Sinisi o nel suo prolungamento in piazza Nazioni Unite. L’incontro, però, andò semideserto e non fu presa alcuna decisione. Da allora non pare vi siano state più iniziative per cercare di risolvere il problema.

Di sicuro l’emergenza Covid 19 ha rallentato anche questa “pratica” e le norme di distanziamento prescritte per i mercati ambulanti hanno reso meno facile trovare posto per i banchi. Ma il numero di postazioni di questa edizione del mercato ( meno del passato) inducono a ritenere che, se la volontà non manca, una soluzione è facilmente individuabile e attuabile. —

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