Gioco
Movida a Marina di Carrara, tra assembramenti e tante mascherine calate
Tour nel cuore della movida: i giovanissimi stanno in gruppo e si accalcano soprattutto fuori dai locali
CARRARA. Tour nel cuore della movida. Venerdì 12 giugno in tarda serata via Rinchiosa è molto animata; i tavolini dei locali sono pieni soprattutto di giovanissimi che si accalcano in piccoli gruppi. Sono, per lo più muniti di mascherina, anche se qualcuno non la indossa. Le forze dell’ordine esercitano la loro attività di controllo in Largo Marinai d’Italia. La presenza di adolescenti va diradandosi in direzione del lungomare fino al Bar Lume, dove la fascia d’età prevalente è al di sopra dei 25. All’imboccatura della passeggiata del molo un giovane tira uno scappellotto a un coetaneo; si tratta di una schermaglia tra amici, non dei prodromi di una rissa. I ragazzi sembrano spensierati, affamati di normalità.
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Non tutti, naturalmente: “Sono preoccupata – confessa la liceale Zoe – in primis dai gestori che organizzano vari eventi che permettono la creazione di assembramenti, ma anche dei miei coetanei che partecipano senza alcun briciolo di responsabilità. Io sono la prima a uscire, sto cercando di riportare la mia vita alla normalità, ma penso che ci sia modo e modo Poi la cosa che mi preoccupa di più è il fatto che si stia organizzando un rientro in discoteca, la riapertura dei bar, ma di riaprire scuole e biblioteche non se ne parla o se ne parla poco. Che Paese decide di riaprire le discoteche ma non le biblioteche? Capisco che ci sia da far ripartire l’economia, ma come può ripartire un Paese che non dà la giusta importanza ai giovani, ergo al proprio futuro?” Le trasgressioni preoccupano da tempo anche alcuni cittadini di Marina come Martina Bottari, da tempo autrice di numerose segnalazioni: “Credo che in via Rinchiosa la situazione sia un po’ fuori controllo. Non tutti i locali si preoccupano di far rispettare le regole; tuttavia, se dovessero chiudere tutti non sarebbe giusto per i gestori le rispettano. Vedo spesso ragazzini in gruppo e senza mascherina, li vedo prendere da bere nelle botteghe e consumare chissà dove. In centro ci sono giovani di 14 e 15 anni in giro fino alle 4 del mattino, dove sono i genitori?”
Sul tema della movida in centro a Marina si sono espressi anche Lara Benfatto e Sirio Genovesi di “ChiAma Carrara”: “L’Associazione esprime la più totale condanna degli episodi di violazione delle misure “anti-covid”. Concordiamo con il Sindaco che li ha stigmatizzati, ma restiamo stupiti dalle sue dichiarazioni sul modo di affrontare le questione. La nostra è una città di medie dimensioni, dove la movida interessa una zona molto circoscritta e ben conosciuta da anni: non possiamo accettare che non si riesca a gestire un fenomeno del genere. De Pasquale minaccia la chiusura anticipata dei locali: davvero pensa che la soluzione sia penalizzare i commercianti nei momenti di maggior introiti? Il Regolamento di Polizia Urbana prescrive il divieto di consumare bevande alcoliche e bevande in contenitori di vetro su aree soggette a pubblico passaggio dalle ore 22 alle ore 6.Il sindaco ha firmato l’ordinanza con cui ha anticipato il divieto alle 20. Basterebbe applicare le norme considerate che prevedono per i trasgressori sanzioni amministrative di una somma da 75 a 450 euro. Basterebbero i giusti controlli. La movida di Marina è un fenomeno circoscritto, da gestire non soltanto con appelli e ultimatum ma anche con gli strumenti a disposizione, per non favorire i sempre più frequenti episodi di violenza.” —
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