Sicurezza
Un maxi dehors in centro sconti Tari e sugli affitti per aiutare il commercio
Il piano del Comune per la fase 3 prevede gazebo e tavolini all’aperto in piazza Repubblica e piazza Duomo. Altra misura riguarda la tassa sulle superfici
pontremoli
Un grande dehors (cioè uno spazio aperto con gazebo, tavolini e sedie) nelle piazze del centro storico di Pontremoli per permettere agli esercenti di risolvere al meglio il problema delle distanze richieste nel rispetto delle normative sanitarie. È l’iniziativa portata avanti dall’amministrazione con i commercianti dopo una serie confronti pubblici per studiare un piano di azione e di aiuti per fornire un supporto alle famiglie e alle attività produttive della città.
Piazza della Repubblica sarà quindi caratterizzata da una grande ‘C’, che da palazzo Ruschi Noceti arriverà sin sotto il Campanone, mentre al Caffè degli Svizzeri sarà riservata la piazzetta della Pace all’interno del municipio. Lo stesso discorso è valido per piazza Duomo ed è attualmente al vaglio, come spiega il vicesindaco Manuel Buttini, un progetto da applicare anche a piazza Italia. Tornando al dehors di piazza della Repubblica, questo avrà un effetto anche sul numero dei parcheggi: in pratica, spiega il vicesindaco, «ci sarà solo una fila, sul lato rivolto verso il Comune», ovvero una decina di posti auto. Con i commercianti che potranno usufruire della sospensione del pagamento della Tosap (la tassa per l’utilizzo del suolo pubblico) prevista sino al 31 ottobre dal Governo, ma che l’amministrazione ha prolungato sino a fine anno (con bilancio negativo di 40mila euro per le casse del comunali). Un progetto che convince gli esercizi commerciali locali, come sottolineano dal bar la Cortina di Cacciaguerra: «È una bella idea che può davvero farci trovare pronti per l’estate visto anche che non ci saranno gli abituali appuntamenti che richiamavano molte persone». Così dal Caffè Letterario: «L’idea è buona. Personalmente non avrei tolto così tanti posteggi auto. Ora staremo alla finestra sperando che comunque questa iniziativa porti un riscontro positivo».
Ma ci sono anche altri progetti per aiutare i commercianti, in particolare sono le due voci più sostanziose: 98mila euro per il rimborso Tari e 95mila per il sostegno agli affitti. Il rimborso Tari è calcolato anche in base alle perdite avute rispetto al 2019 e può andare da un taglio del 20% (in caso di un’attività che non ha mai sospeso il proprio lavoro e ha segnato una perdita del 30%), fino all’85% per le attività che hanno chiuso nel lockdown e hanno segnato una perdita di oltre il 70%. Mentre il contributo sull’affitto si aggira sul 30%, con un tetto massimo di rimborso pari a 350 euro al mese. Accanto a questi due provvedimenti il vicesindaco ne evidenzia un altro: «Si tratta del fondo di acquisto di libri di testo per i ragazzi delle scuole medie (famiglie con un Isee inferiore a 40mila euro, ndr)». Un investimento da circa 20mila euro, «pensando che il costo complessivo si aggira attorno ai 30mila euro copriamo circa i due terzi della spesa».
Tra le altre iniziative c’è poi la sospensione dell’imposta di soggiorno (15mila euro) e i Buoni Spesa a sostegno delle famiglie in difficoltà (5mila euro). Progetti che convincono in parte l’opposizione: «Sono in parte condivisibili – scrivono le minoranze - ma insufficienti a far fronte alla crisi che il territorio sta vivendo». E lanciano un pacchetto di proposte (ben 18) tra cui spicca l’abolizione totale di Imu e Tari, il recupero dell’evasione, che pesa 7 milioni di euro sulle casse comunali, e la creazione di un fondo di sostegno diretto a commercianti e imprese. A cui aggiungono l’abolizione della tassa di affissione, la proroga alla fine del 2021 della sospensione Tosap e tassa di soggiorno. E poi l’attivazione della “carta del turista”, con sconto per le attività convenzionate sul territorio comunale. —
Riccardo Sordi
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