Il Tirreno

Esenzione Tosap, niente boom di richieste a Massa-Carrara

Luca Signorini
Esenzione Tosap, niente boom di richieste a Massa-Carrara

A Massa meno di 20 nuove domande per il suolo pubblico gratuito, a Montignoso 13. Meglio Carrara: una cinquantina

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Massa-Carrara. A Massa e a Montignoso l’esenzione è valida fino al 31 ottobre, il Comune di Carrara è andato un po’ più in là, con scadenza fissata al 31 dicembre.

È una misura legata alla ripartenza dell’economia locale dopo la paura e il lockdown causa coronavirus quella che consente a ristoranti, bar e attività varie di posizionare tavolini, sedie, gazebo e altre strutture movibili sul suolo pubblico senza pagare la relativa tassa, ovvero la Tosap o la Cosap (canone), balzello che da sempre grava sulle tasche dei titolari di questi esercizi aperti al pubblico, già provati dal complicato periodo che stiamo affrontando.

L’esenzione totale della Tosap rappresenta un aiuto concreto al commercio da parte delle amministrazioni locali: ma non c’è stato (almeno finora) il boom di domande arrivate nei municipi per richiedere nuovo suolo pubblico gratuito dove ampliare le attività, anche per rispettare la riduzione dei posti negli spazi al chiuso e il distanziamento sociale imposto dalla misure di sicurezza.

A Massa, per esempio, a fine maggio sono state confermate 35 autorizzazioni "storiche" di occupazione di suolo pubblico e al contempo sono state rilasciate 5 nuove richieste, tutte in corso di validità. Dal 1 giugno ad oggi, invece, sono state presentate 9 istanze di occupazione di suolo pubblico senza ampliamento di superficie, e 9 con ampliamento.

A Carrara gli uffici sembrano avere più lavoro in questo senso: una cinquantina le domande di esenzione dalla Tosap, «e ne arrivano in continuazione», fanno sapere dal municipio di piazza 2 Giugno. Le attività che ne hanno fatto richiesta sono sparse in tutto il territorio: Marina di Carrara, centro storico, Avenza.

Infine Montignoso: qui appena 13 le domande arrivate in Comune (che ha introdotto anche l’esenzione dei diritti di istruttoria, 50 euro). «Alcune sono già operative mentre alcune stanno arrivando, ma sono ormai poche rispetto a quelle che ci aspettavamo- dice l’assessore Eleonora Petracci - siamo soddisfatti per il lavoro svolto dagli uffici, stanno cercando di evadere le domande in tempi brevissimi mettendo al primo posto le necessità dei richiedenti e siamo contenti anche per l'opportunità che ci è stata data di poter snellire tutta la burocrazia, che solitamente appesantisce e crea ritardi per chi lavora. In questo momento è impensabile non fornire risposte certe e rapide». —

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