Il Tirreno

POVERO TERRITORIO QUANTE MAZZATE DA KO

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Piove sul bagnato. Povera provincia, che a fatica cerca di rialzarsi dall’emergenza virus e continuamente deve pararsi da mazzate da ko. La vicenda dei divieti di balneazione purtroppo è annosa, non è questione di tempistica di controlli. O si decide, come invoca il sindaco Persiani (meglio tardi che mai) un piano d’intervento comune, serio, vero, e non a discorsi, oppure i bagni saranno sempre vietati dopo un acquazzone. Oltretutto, questa volta, il problema abbraccia tutto il litorale, compresa quella parte di Marina di Carrara, dalla passeggiata del porto fino al Bagno Stella del Mare, che finora era rimasta sempre esente, anche perché non vi sfociano corsi d’acqua.

Il problema sembra strutturale, di un territorio maltenuto, con fognature insufficienti , una crescita disordinata, senza armonia. E senza manutenzione. Gli sforamenti, a parte il caso a sè dell’area del Lavello, lasciano sperare che nel giro di poco i divieti possano essere tolti. Sul Lavello, se anche i parametri rientrassero, resta sempre la spada di Damocle del by pass che fa arrivare in mare cariche batteriche monstre, nell’ultima occasione, 40 volte il consentito. Gaia, come sempre, interviene per aggiornare sui tempi di potenziale risoluzione del problema, invariabilmente a fine estate. D’altra parte, un carrozzone nato male non può trasformarsi d’improvviso nel principe azzurro. Al momento della sua costituzione, si sfilarono sia Massa (poi rientrata dopo diversi anni) che soprattutto il Comune di Lucca (che forse arriverà nel 2026), e quindi un soggetto nato zoppo, senza le risorse della città più popolosa e più ricca del comprensorio e con i consumi più elevati (basti pensare all’industria cartaria), è evidente che è destinato a barcamenarsi. Le nuove amministrazioni del capoluogo e di Carrara avevano annunciato la volontà di cambiare qualcosa. Quando?

I divieti di balneazione, ennesimo schiaffo al turismo mentre la stagione più difficile degli ultimi 30 anni sta entrando nel vivo, fanno il paio con l’ennesimo schiaffo al territorio, snobbato dal Frecciarossa. Inutile stracciarsi le vesti: di base, Massa-Carrara non la considera nessuno. Si può avere visibilità grazie all’appeal del suo ambiente, delle spiagge, delle cave, della gastronomia, del verde, e così agganciare Donnavventura. Ma sono spot.

Il peso specifico è scarso, non si riesce a fare squadra, a fare massa critica. Gli enti che dovevano trascinare, da Imm Carrarafiere alla Fondazione Cassa di Carrara, vivono crisi di diversa entità, ma certamente non hanno le risorse per fare quel marketing territoriale forte di cui ci sarebbe bisogno. Ora si spera nel nuovo Consorzio Zona, per attirare lavoro, ma senza le bonifiche, chi viene? E intanto, come se non bastasse, ad Avenza partono i lavori del ponte, destinati a mandare in tilt il cuore storico della frazione. Il sindaco De Pasquale chiede sostegni a Rossi, a 4 giorni dall’inizio dei lavori. Speriamo in bene, ma se le comunicazioni fossero state tempestive, e così gli sos, forse sarebbe stato tutto più semplice e trasparente.

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