Il Tirreno

Gaia 

«Ma gli interventi non sono espressi come un caffè»

2 MINUTI DI LETTURA





massa carrara

«Il gestore idrico Gaia S.p.A. è impegnato nel potenziamento del settore depurativo e fognario sulla costa apuana e su tutto il territorio gestito, con l'obiettivo di assicurare una resa depurativa efficace di tutti gli impianti e di fognare porzioni anche considerevoli di territorio, opere mai realizzati dalle precedenti gestioni. Il potenziamento degli impianti e la posa di infrastrutture richiedono però lavorazioni di rilievo, di durata anche pluriennale, non realizzabili certamente in maniera "espressa" come un caffè al bar». Comincia così l’articolata nota di Gaia.

«I divieti di balneazione sulla costa apuana, verificatisi anche dove non sono presenti depuratori e dunque attribuibili a genesi e cause differenti, arrivano nuovamente dopo piogge molto intense, situazione che si verifica anche nelle altre parti del litorale d'Italia. La spiegazione è sempre la stessa: quando piove molto l’acqua piovana si infiltra nelle tubazioni delle fogne nere, che non sono impermeabili e incamerano acqua - continua la nota - Non basta che tutti gli scarichi vengano collettati e che i depuratori funzionino perfettamente: piogge violente, magari avvenute dopo molti giorni di siccità, provocano un lavaggio del terreno e il trascinamento in mare di inquinanti che possono avere come conseguenza i divieti di balneazione. Non sono rari anche scarichi abusivi di acque meteoriche nelle fognature nere che peggiorano la situazione».

«Certamente è compito del gestore attivarsi per ottimizzare i processi all'interno dei propri impianti, minimizzando la frequenza di attivazione del meccanismo di by-pass. Ricordiamo - prosegue la nota - che il by-pass, detto più correttamente lo "scaricatore di piena", è un sistema di sicurezza, normato e soggetto a monitoraggio, che serve ad evitare che nel depuratore affluisca acqua in eccesso. L'acqua che viene scaricata dai by-pass è soggetta a un processo di grigliatura fine per eliminare tutte le eventuali sostanze solide e a una veloce disinfezione per l'abbattimento della carica batterica - prosegue la nota - Gaia ha progettato degli interventi urgenti per la regimazione delle acque di pioggia nei depuratori Lavello 1 e Lavello 2, per ridurre l'entrata in funzione dei by-pass».

«Per quanto riguarda il contenimento degli odori - si chiude la nota di Gaia - un primo passo avanti è stato fatto grazie alla copertura delle vasche di sedimentazione primaria, conclusa nei mesi scorsi. In questi giorni è inoltre arrivata l'autorizzazione da parte della Regione Toscana per poter procedere anche alle successive coperture, che riguardano la costruzione delle strutture per il confinamento delle parti di impianto destinate allo stoccaggio dei fanghi, del vaglio e delle sabbie e dei relativi filtri per la purificazione dell'aria estratta».

—

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa