Il dolore
La Septemberfest comunque è ancora in bilico, nessuna conferma
marina di carrara
I boccali per il momento restano in ghiaccio, pronti però per uscire all'occorrenza. L'edizione numero tre della Carrara Bier Fest rimane ancora in bilico, sospesa tra gli scenari di una festa della birra alle prese con capienze da rimodulare, distanziamento e modalità per gli ingressi tutte da ricalibrare. «Abbiamo preso visione dell'ordinanza (la numero 65 della Regione Toscana che disciplina anche le fiere, ndc) e la stiamo studiando per capire se e come ci potranno essere le condizioni per organizzare l'evento». Questa la posizione che arriva da Imm-CarraraFiere che dal 2018 organizza l'evento in grado di richiamare 150 mila persone, secondo i promotori della kermesse. Birra, crauti, stinchi, strudel, ma non solo. Spettacoli, musica e un format immutato nonostante il recente cambio nell'assetto organizzativo (e nel nome). La manifestazione – che sanciva di fatto il gemellaggio tra Carrara e Ingolstadt – quest'anno potrebbe festeggiare i 44 anni dalla nascita. Il condizionale però resta d'obbligo e nessuno si sbilancia anche se i prossimi potrebbero davvero essere i giorni decisivi. In attesa anche da “Tutti in fiera”, il tradizionale evento interno ai padiglioni che fa il paio con la festa. «Siamo anche noi alla finestra, però non possiamo, nel caso, farci trovare impreparati e allora siamo attivi sulla promozione e abbiamo chiuso contratti con i clienti storici, senza ovviamente chiedere nulla perché non abbiamo ancora conferme ufficiali. Ci stiamo organizzando, ma sappiamo già che in ogni caso non sarà un'edizione come le altre, dai numeri alle capienze», fanno notare. E proprio sul fronte della promozione, sia sul web, sia sui canali social da “Tutti in fiera” si sono già sbilanciati sulle date (28 agosto-12 settembre, periodo consolidato negli anni ormai). Intanto da Italia Viva arriva il “no” verso la festa della birra. «Il “picco” della crisi è già emerso, momento di massima carenza di liquidità da parte dei commercianti e degli esercenti», sottolineano dalla sezione carrarese e aggiungono: «E il vicesindaco Matteo Martinelli cosa fa? Investe sulla Festa della birra». «Andremo avanti anche sul versante Imm-Festa della birra per ristabilire un po’ di equità sociale in quanto, seppur questo evento potrebbe generare un alto volume d’affari vantaggioso per la crisi societaria in atto alla Imm, tra l'altro investendo liquidità in prodotti acquistati all'estero, ciò erode spazio e mercato e procura grave danno a tutti quei pubblici esercizi che a causa del contrasto al Coronavirus hanno dovuto oltretutto riaprire con stringenti regole di sicurezza distanziamento di igiene e santificazione», annunciano.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google