Il Tirreno

asl, la segnalazione di jacopo ferri 

Il Pos non passa dal vetro «per pagare il ticket bisognava dettare il Pin»

2 MINUTI DI LETTURA





pontremoli

«Non credo ci sia bisogno di aspettare i soldi del Mes per fare piccoli e grandi, doverosi, investimenti sugli ospedali della Lunigiana». Lo sostiene il capogruppo di Fi in consiglio comunale Jacopo Ferri a proposito delle modalità di pagamento dei ticket o delle prestazioni sanitarie a cui si è costretti al Cup dell’ospedale di Pontremoli.

Intanto, dice Ferri, «da tempo non è più possibile pagare per contanti e questo - che vi siano o meno norme ad imporlo o solo geniali disposizioni aziendali troppo rigide - è di per sé motivo di disagi e complicanze, anche perchè spesso gli utenti sono persone anziane meno inclini a portare e usare bancomat e/o carte di credito». Ma non basta. Il “ malcapitato” utente del Cuo ospedaliero (magari ottantenne) «non ha avuto per mesi neppure la possibilità di digitare il suo codice bancomat sull’apposita tastiera perché l'apparecchio non passava dalla fessura troppo bassa del vetro blindato che separa la persona dagli operatori». Cioè l’Asl ha imposto il pagamento elettronico ma si p dimenticata di mettere una prolunga al pos che arrivasse aldilà del vetro. E per mesi, continua Ferri per poagare l’utente doveva scrivere il suo pin su un foglietto o addirittura dettarlo a voce all'operatore»

Dopo polemiche, arrabbiature e di qualche segnalazione delle violazioni di norme in corso, l’Asl è corsa ai ripari e da qualche giorno, riferisce il capogruppo, «ha previsto una nuova sensazionale procedura di pagamento per la quale ha previsto che l’utente per pagare si faccia un giretto in più alla postazione della radiologia (intasandola…) dove può finalmente trovare, facendo la sua bella ulteriore coda, la ‘soddisfazione’ di riuscire finalmente a versare il proprio obolo per il ticket».

«Era ed è troppo complicato – domanda Jacopo Ferri – sostituire il vetro o comprare l’estensione dell'apparecchio Pos? Tutto questo soltanto per l’assurda inefficienza di un’azienda che quando si tratta di intervenire a beneficio degli ospedali lunigianesi (e del rispetto delle regole) non riesce a ricordarsi, o non vuole farlo, neppure delle più piccole e meno onerose necessità. Vi pare normale? Alla direzione aziendale dell’Asl Toscana Nord Ovest, ad oggi, evidentemente sì». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini