Lutto
«Subito un fondo a sostegno dei commercianti di Avenza»
Il sindaco De Pasquale chiede un impegno preciso al presidente della Regione E intanto stasera convocata alle 21 la seconda riunione a casa Pellini
Alessandra Poggi / avenza
Il sindaco Francesco De Pasquale come aveva promesso al legale dei commercianti di Avenza, l’avvocato Giuseppe Ricciotti, sta cercando di trovare un sosteno economico per le attività interessate dai lavori sul ponte di via Gino Menconi, che partiranno il 15 giugno con la costruzione della passerella. E lo ha fatto scrivendo al presidente Enrico Rossi invitandolo: «a stanziare un fondo a sostegno dei commercianti direttamente interessati dal cantiere». Intanto stasera (venerdì) alle 21, ci sarà la seconda riunione dei commercianti a casa Pellini. Alle 18,30, il consiglio comunale (solo per un numero ristretto di pubblico).
Nella lettera a Rossi il sindaco ha spiegato le difficoltà di questi commercianti, che dopo settanta giorni di chiusura per il lockdown, con questi imminenti lavori si vedranno chiudere la strada, con conseguenze negative sugli incassi. «La nostra priorità è mettere in sicurezza un torrente che, come hanno detto i tecnici della Regione Toscana, è in stato di abbandono. Vogliamo farlo presto e subito, perché dalla sicurezza del Carrione dipende quella dei cittadini, non solo di Avenza ma di tutta Carrara. Pur partendo dal presupposto che la sicurezza è una priorità, non siamo rimasti sordi alle richieste di aiuto. Già a maggio abbiamo chiesto modifiche e migliorie al cantiere per avere massima accessibilità alle attività commerciali. Nella mia lettera a Rossi, inoltre ho chiesto la disponibilità a ridurre i tempi di chiusura della viabilità e valutare ipotesi di una rapida riapertura parziale della strada». E anche Cosimo Maria Ferri di Italia Viva ha scritto una lettera: «la regione deve rinviare i lavori e spiegare meglio il percorso che ha portato a ritenere necessaria l’opera – si legge – non è stata fatta chiarezza. Tanti sono i dubbi anche a seguito della riunione che si è tenuta nei giorni scorsi. Il comune di Carrara è immobile e non fa sentire la voce dei cittadini. Non decidano i tecnici ma la politica. Invito il presidente della Regione Toscana a metterci la faccia e a trovare una soluzione. Nei giorni scorsi il consigliere regionale Giacomo Bugliani ha preannunciato alla stampa il rinvio dell’inizio dei lavori. Chiediamo al governatore di intervenire e di calendarizzare presto la mozione che ha presentato il gruppo regionale di Italia Viva. Basta con le decisioni dall’alto, ascoltiamo i cittadini». Anche il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Paolo Marcheschi chiede uno stop via missiva al collega Vincenzo Ceccarelli: «dopo l’emergenza Covid – scrive Marcheschi – abbattere e ricostruire il ponte significherebbe mettere definitivamente in ginocchio l’economia del territorio. Ho avanzato proposte operative e alternative. Posticipare i lavori a gennaio o febbraio, nel frattempo ripulire e abbassare il letto del fiume per evitare che le piene provochino allagamenti. Tale progetto è già stato attuato, con risultati positivi, a Carrara in zona Conad. La Regione potrebbe mettere fondi aggiuntivi per l’avvio dei lavori a settembre e la conclusione dei lavori dopo 3 mesi e non dopo i 6 previsti. La politica deve e può scegliere perché l’emergenza Covid ha fatto saltare ogni tipo di programmazione». –
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