Il Tirreno

l’assessore ravagli 

«Nei test fatti il giorno prima i dati erano nella norma»

i.z.

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In tanti sospettavano una nuova ondata di divieti di balneazione, compresa l’assessore all’ambiente Veronica Ravagli.

«Questi risultati erano nell’aria, infatti volevamo fare dei divieti preventivi; capita spesso che in seguito a forti piogge o mareggiate si registrano dati eccezionali, specie in zona Campeggi Ovest: qua le vasche dei depuratori posti lungo il Lavello sono sottodimensionate, e capita spesso che vadano in bypass sversando i liquami nel fosso. Servirebbe almeno un’altra vasca. La stesso livello della falda, che è molto alto, non aiuta. Il mare mosso poi tiene questi sversamenti lungo la costa, ed è abbastanza normale che si registrino elevate concentrazioni».

A dare man forte a questa sua ipotesi, intervengono dei campionamenti fatti il giorno prima dall’assessore con la società Arya: «abbiamo fatto dei rilevamenti negli stessi posti di Arpat, e in condizioni di mare poco mosso i parametri sono dentro i limiti posti dalla legge».

L’Assessore pone nuovamente l’attenzione sulle tempistiche di Arpat: «Mi aspettavo i rilevamenti lunedì 8 giugno, quando il mare era calmo; invece sono stati fatti il giorno dopo, quando la situazione era completamente diversa. Si torna al solito dubbio: scelgono sempre i giorni peggiori? Loro hanno una forbice di due giorni per fare i controlli; hanno scelto come al solito il giorno sbagliato. Io non metto in discussione il loro operato, però che facciano le analisi quando il mare è balneabile, non quando non ci può andare nessuno; che si aspettano di trovare? Se continuiamo così la riviera apuana verrà ribattezzata la riviera dell’escherichia coli».

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i.z.

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