La protesta
«Mezzo nuovo, non ci spieghiamo quanto accaduto»
aulla
È il momento di fare luce sulla dinamica di quanto accaduto ieri mattina a Stadano, se possano emergere eventuali profili di responsabilità e a carico di chi. Perché è quello che è successo che conta adesso, sapere perché due operai si sono fatti male mentre stavano lavorando lungo l'autostrada A/15, all'altezza del chilometro 67, in zona Stadano, ad Aulla. C’era anche un terzo operaio, fortunatamente rimasto illeso, ed erano tutti e tre su una piattaforma per lavori in sospensione. Era presente anche un quarto lavoratore, che era alla guida della piattaforma con il compito di muoverla. Pochi minuti prima delle 10,30 il terribile incidente, con la piattaforma che si è capovolta oltre il viadotto sopra il fiume Magra.
Fin qui non sembrano esservi dubbi, ma alla ditta MGA (Manutenzioni Generali Autostrade), proprietaria della piattaforma “by bridge”, sostengono che i due operai che si sono feriti non siano precipitati nel sottostante fiume Magra e il terzo sia rimasto illeso sui ponteggi. «Si sono feriti all’interno del cestello, probabilmente per il contraccolpo, altrimenti si sarebbero fatti ben di peggio se fossero precipitati nel fiume», dicono dalla sede dell’azienda. Tra l’altro la ditta ha sede a Milano, ma il numero che contattiamo, riportato sul sito web, ha come prefisso 0187, quindi è della nostra zona. «Non sappiamo darci una spiegazione dell’accaduto, anche perché la piattaforma era nuova. Ma gli operai coinvolti non sono alle nostre dipendenze, visto che lavorano per una ditta subappaltatrice, la GAP, che si occupa di montaggio e smontaggio di ponteggi», sottolineano.
E abbiamo contattato anche la GAP Gerini Allestimento Ponteggi, che ha sede a Rometta di Fivizzano, ottenendo la conferma che erano proprio gli operai della ditta lunigianese al lavoro sulla piattaforma. Non vengono forniti altri dettagli: chi ci risponde, non ha potuto trattenersi a lungo al telefono, limitandosi a sottolineare che si trovavano ancora sul luogo dell’incidente, evidentemente impegnati in rilievi tecnici su quanto accaduto. —
Gianluca Uberti
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