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Il sì di Cecilia e Matteo «La mascherina ci ha fatto nascondere le lacrime»

cristiano borghini
Il sì di Cecilia e Matteo «La mascherina ci ha fatto nascondere le lacrime»

Fiori d’arancio in municipio: a celebrare le nozze, l’amico e consigliere comunale Antonio Ferrari Vivaldi «Non arrendetevi mai» 

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Il Covid-19 ha generato nella società italiana una vera e propria rivoluzione dello stile di vita, delle abitudini e della pianificazione del futuro, abituandosi a nuove forme di interazione sociale che dureranno fino alla fine di questa emergenza sanitaria. Tanti progetti sono saltati a causa del coronavirus, ma c’è qualcuno che non ha voluto arrendersi alla sorte.

Cecilia Triani e Matteo Magnani hanno deciso di dirsi sì in una cerimonia civile molto intima all’interno del municipio di Mulazzo. A sposarli l’amico di infanzia, il consigliere comunale Antonio Ferrari Vivaldi. «È stata una scelta coraggiosa la nostra – racconta emozionata Cecilia – la data fissata in precedenza era il 21 marzo, ma l’epidemia ha sconvolto i nostri piani, costringendoci a rimandare. La nostra è stata una decisione molto veloce, presa dopo un anno di fidanzamento, la nuova data, il 10 maggio, cade nel giorno successivo al nostro anniversario. All’inizio c’è stata un po’ di delusione, ma non abbiamo mai pensato di rimandare fino al 2021. Quando ci sarà la possibilità faremo una nuova cerimonia, con tutti i nostri amici. Abbiamo avuto coraggio, abbiamo resistito. Amor omnia vincit è una frase veritiera che mi farò tatuare come ricordo. Non arrendetevi, mai, questo è il messaggio che vorrei giungesse a tutti».

I giorni del lockdown sono stati particolarmente difficili e la loro relazione li ha, in qualche modo e non in senso letterale, salvati: «Se non avessi avuto mio marito – confessa ancora – questa esperienza sarebbe stata devastante. L’abbiamo vissuta come una prova d’amore, come una sfida, ci siamo fatti forza e ne siamo usciti insieme, più saldi, più innamorati e con una voglia incredibile di progettare il nostro futuro insieme. Ci ha fatto comprendere come sia forte il legame che si crea tra due persone». Le nuove normative hanno imposto le distanze e l’uso delle mascherine per celebrare la cerimonia: «È stato una cosa molto particolare che non dimenticheremo facilmente, eravamo molto emozionati, la mascherina ci ha aiutato a nascondere qualche lacrima».

Un pensiero agli sposi arriva anche da parte di Antonio Ferrari Vivaldi, cerimoniere di questo matrimonio così particolare: «Quando tra qualche anno ripenseremo al coronavirus, sicuramente lo faremo con pensieri tristi e qualche lacrima solcherà il nostro viso ripensando agli amici e concittadini che abbiamo perso in questo periodo. Lo ricorderemo come un mostro che ci ha costretti a modificare le nostre abitudini, ha strappato i nostri sogni e i piani per il futuro, ma non dovremo perdere l'occasione anche di ricordare che ci ha obbligato a riflettere, insegnandoci molto. A me personalmente ha insegnato che possiamo fare a meno di tante cose nel nostro quotidiano, ma non possiamo privarci delle persone, degli amici e della famiglia. È su questa consapevolezza che dobbiamo riorganizzare il nostro futuro, ritrovando e riscoprendo l'energia e la voglia di vivere». «Allora mi domando - prosegue il consigliere comunale di Mulazzo - quale occasione migliore per farlo se non con un matrimonio? Il giorno del sì di Matteo e Cecilia ha regalato alla nostra comunità l'occasione di rinascere, di riscoprirsi uniti e accomunati dalla gioia di potersi finalmente riabbracciare, e se ci fermiamo un momento a riflettere ci accorgeremo anche che tutte le emozioni che ruotano attorno al giorno del matrimonio, sono esattamente ciò di cui avremo tutti bisogno quando questa pandemia sarà finita». Auguri agli sposi! —

cristiano borghini

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