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Finalmente nessun paziente nel reparto Covid del Noa

R.M.
Finalmente nessun paziente nel reparto Covid del Noa

L’ultimo è stato trasferito alle cure intermedie dell’ex Ospedale di Massa Dall’inizio dell’emergenza trattati 450 malati: 111 i decessi, 82 anni l’età media

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Massa

Finalmente, un’ottima notizia. L’ultimo paziente ricoverato nel reparto Covid dell’ospedale delle Apuane è stato trasferito nel reparto di cure intermedie dell’ex ospedale di Massa. Si chiude così - come si sottolinea in una nota dell’Asl - un periodo difficile per un territorio che è stato particolarmente colpito fin dai primissimi giorni e che ha dovuto, in breve tempo, riorganizzarsi per far fronte all’altissimo numero di pazienti che si presentavano in pronto soccorso con sintomi gravi. La risposta dell’intero ospedale è stata tempestiva ed efficace grazie alla professionalità e all’impegno di tutti gli operatori e alla duttilità dell’intera struttura che ha permesso una rapida trasformazione.

I numeri dell’Asl. All’ospedale delle Apuane sono stati trattati 450 pazienti, età media 68 anni, il più giovane aveva 40 giorni e il più anziano 100 che non ha superato la malattia, mentre la persona più anziana guarita è una donna di 98 anni. I decessi sono stati 111, in questo caso l’età media è salita ad 82 anni.

«Sicuramente i mesi che abbiamo trascorso sono stati difficili e tristi per le tante perdite che il nostro territorio ha dovuto subire – sottolinea Giuliano Biselli, direttore dell’ospedale – ma ci sono stati anche momenti belli. Sicuramente uno di questi è stato ben rappresentato dal primo parto vaginale da mamma Covid positiva in Italia. La bambina è nata Covid negativa, la mamma è stata curata in terapia intensiva per poi essere trasferita a malattie infettive, ora stanno bene entrambe. Anche la coppia di coniugi ultranovantenni, ricoverata nella stessa camera, che è riuscita a "sconfiggere" il virus guarendo sia clinicamente, sia virologicamente, è un ricordo che porterò con me. Infine vorrei ringraziare tutti, a tutti i livelli, un grazie particolare ai collaboratori della direzione sanitaria di presidio che hanno saputo interpretare e risolvere i bisogni di chi era in prima linea».

Massa-Carrara, come ricorda anche il bollettino della Regione, è stata ampiamente la provincia più colpita dal virus in rapporto alla popolazione. Dei 1.079 deceduti dall’inizio dell’epidemia in Toscana, questa la ripartizione: 394 a Firenze, 49 a Prato, 80 a Pistoia, 162 a Massa-Carrara (più tre deceduti fuori regione), 136 a Lucca, 89 a Pisa, 61 a Livorno, 46 ad Arezzo, 31 a Siena, 23 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 28,9 x 100.000 residenti contro il 56,5 x 100.000 della media italiana (11° regione), ma tra le province, il tasso di mortalità di Massa Carrara (83,1 x 100.000) è più che doppio di quello di Firenze (39,0 x 100.000) e Lucca (35,1 x 100.000), il più basso è a Grosseto (10,4 x 100.000).

R.M.

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