Il Tirreno

la polemica 

Don Bosco Fossone botta e risposta fra Bernardi e l’assessore Raggi

A.V.

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carrara

Don Bosco Fossone botta e risposta a distanza fra Massimiliano Bernardi di Alternativa per Carrara e l’assessore Andrea Raggi.«Voi 5 Stelle che siete cosi bravi e competenti, sull’incarico all'avvocato Danilo Bellini per la vicenda Usd Don Bosco Fossone avete clamorosamente sbagliato nel merito e nella sostanza. L'atto amministrativo con cui il dirigente alle Opere Pubbliche ha dato incarico per circa 5.000 euro ad un legale per rappresentare l'Ente in Tribunale, contro ai decreti ingiuntivi del fornitori della USD Don Bosco Fossone, è illegittimo e da annullare in quando manca di uno degli elementi essenziali che ne condizionano l'esistenza, cioè la delibera di giunta. Per prima cosa quindi caro assessore Andrea Raggi sappia questo. Dopodiché le intimo di smetterla nel continuare a dare spiegazioni poco veritiere e si assuma le sue responsabilità. Il suo continuo infangare inutilmente gli amministratori che l'hanno preceduta è un sintomo grave di una vera e propria ossessione che le offusca il cervello. La narrazione della vicenda che non inizia nel 2011 come vorrebbe far credere lei per scopi denigratori anche troppo chiari, ma nel 2015, vede la decisione della presidente del USD Don Bosco Fossone di voler realizzare un campo in sintetico. A seguito di ciò, su un progetto deliberato dalla Amministrazione di allora, la società aveva chiesto un mutuo al Credito Sportivo. Affinché la richiesta andasse a buon fine il Credito sportivo accettò la cessione da parte del Usd Don Bosco Fossone del corrispettivo di 24.000 euro più Iva che riceveva annualmente da parte del Comune in base alla convenzione per la conduzione del complesso di Fossone. Nel novembre 2017 l’Amministrazione di cui Lei fa parte aveva ricevuto una formale e documentata comunicazione del Credito Sportivo che avvertiva della morosità dell' Usd Don Bosco Fossone».

L’assessore Raggi ribatte a Bernardi cominciando con un messaggio chiaro: «In tanti anni che è stato assessore Bernardi non ha ancora imparato a leggere un atto di liquidazione forse dovrebbe sapere che non ci si ferma al primo foglio!».

E aggiunge l’assessore della giunta De Pasquale.

«I pagamenti contestati sono del 2016 e del 2017, quando Bernardi era assessore - conclude - Forse vuole solo continuare a farsi del male con questo genere di interventi. Comunque se qualcuno dovrà rispondere di danno erariale, questo è il mio messaggio a Bernardi, quello non sarò di certo io».

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A.V.

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